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Regione, ok al piano per lo sviluppo del settore musicale. Attenzione per i cori di montagna

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Approvato in Regione all’unanimità il Piano triennale per lo sviluppo del settore musicale, documento che dà attuazione alle previsioni dell’articolo 10 della normativa e detta le linee guida a cui dovranno ispirarsi i bandi per il triennio 2018-20.

Nella stessa seduta l’Aula, sempre con voto unanime, ha approvato una risoluzione (firmata da Partito democratico, Sinistra italiana, Misto-Mns, Lega nord) che pone l’attenzione sull’attività dei cori e in particolare su quelli di montagna.

Il piano, per i bandi, prevede per la seconda metà del 2018 circa 500mila euro, per il 2019 saranno spesi un milione e 200mila euro mentre nel 2020 sarà stanziato un milione di euro.

“Proiezioni – ha specificato Katia Tarasconi (Pd) – che verranno integrate nei prossimi mesi”. Tre le aree di intervento: la qualificazione dell’offerta educativa e formativa, lo sviluppo della produzione e della distribuzione attraverso la promozione delle nuove competenze e delle capacità imprenditoriali, ma anche attraverso la produzione e fruizione della musica dal vivo e infine l’implementazione dell’attività di Music Commission da parte della Regione. I bandi saranno coincidenti con l’anno scolastico: i primi usciranno entro la fine di luglio, “al massimo a inizio settembre”.

“Un progetto innovativo – ha sottolineato Tarasconi (Pd) – per un settore importante quale è la musica che potrà dare grossa soddisfazione non solo agli artisti, ma anche a tutto ciò che ruota intorno a questo mondo. La normativa e questo piano triennale correlato possono dare avvio a qualcosa di veramente importante per l’Emilia-Romagna”.

Igor Taruffi di Sinistra italiana: “Un provvedimento importante. Sono anche soddisfatto del richiamo all’attenzione sull’attività dei cori e delle bande. Siamo convinti- ha concluso- che nel bilancio del prossimo anno le risorse aumenteranno per il settore culturale. Come avevamo promesso, stiamo aumentato le risorse dedicate della Cultura”.

Positivo anche il commento di Matteo Rancan della Lega nord che ha sottolineato come sia “importante questa attenzione nei confronti del settore musicale e in particolare verso le bande e i cori”. Il leghista ha poi voluto porre l’accento sugli “eventi esteri” su cui “serve attenzione. Bisogna verificare- ha rimarcato- che siano effettivamente eseguiti. Accolgo con favore l’attenzione in più sulla questione che emerge dal documento”.

Un invito alla Giunta è arrivato da Michele Facci (Misto-Mns) che ha auspicato maggiori risorse per i cori: “Capisco che questo non sia il ‘core business’ della Regione- ha detto- ma prevedere 42mila euro per le 212 realtà associate ad Aerco vuol dire mettere a disposizione circa 200 euro a testa. Stessa cosa vale per il settore bandistico: 160mila euro sono inadeguati. Auspico che in futuro ci siano interventi per mettere a dispozione risorse adeguate per finanziare queste realtà”.

Dai banchi del Movimento 5 stelle è stata Giulia Gibertoni ad esprimere il favore del gruppo per il documento. “Avevamo sollevato alcuni spunti – ha commentato – su cui vogliamo che la Regione rifletta: la musicoterapia, per studi e approfondimenti da mettere a disposizione dei cittadini, e sugli strumenti per l’insegnamento della pratica musicale anche agli adulti”. E ha poi annunciato: “Presenterò un’interpellanza sull’insegnamento della pratica musicale alle persone con disabilità: serve attenzione e so che c’è la sensibilità nell’esecutivo su questo tema”.

Mentre l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti ha tenuto a rimarcare come “questa operazione sia unica in Italia: siamo l’unica regione che affronta l’intera filiera produttiva della musica nella sua interezza”. E sui cori ha aggiunto: “È già nelle nostre intenzioni aumentare i fondi”.

La risoluzione. L’atto d’indirizzo, a prima firma Gian Luigi Molinari (Pd), chiede all’esecutivo regionale di “sostenere l’attività coristica, con particolare attenzione ai cori di montagna, prevedendone la valorizzazione nelle priorità strategiche” e di “tener conto, nella definizione dei criteri e delle modalità di accesso ai contributi, dei progetti di promozione della musica d’insieme per contribuire a potenziare la ricerca musicale e trasmettere le tradizioni”.

L’atto è stato siglato da Gian Luigi Molinari, Alessandro Cardinali, Katia Tarasconi, Manuela Rontini, Barbara Lori, Paolo Zoffoli, Luciana Serri e Nadia Rossi (per il Pd), Matteo Rancan (per la Lega), Igor Taruffi e Yuri Torri (per Sinistra italiana) e Michele Facci (per il gruppo Misto-Mns).

(Andrea Perini)

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