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Richiesta di energia elettrica in crescita: +1,6% da inizio 2018

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Il 2018 sta portando con sé diverse novità in termini di bollette energetiche e consumi, purtroppo non sempre positive. Se da un lato questi ultimi hanno registrato un aumento a maggio 2018, dall’altro i primi di luglio sono scattati anche i primi rincari in bolletta. Ovviamente, unendo quest’ultima notizia al grande caldo estivo, il risultato non farà piacere alle tante famiglie italiane preoccupate per il probabile aumento di spesa.

Il motivo è piuttosto semplice: con il boom dell’uso di elettrodomestici tra cui i quasi indispensabili condizionatori, le bollette energetiche estive saranno foriere di numeri tutto fuorché piacevoli. Ecco perché vale la pena di approfondire questo tema, così da studiare nel dettaglio entrambi i dati.

Maggio 2018: aumenta la richiesta di energia elettrica – Come anticipato poco sopra, a maggio di quest’anno è stato registrato un incremento dei consumi di energia elettrica: un +1,8% rispetto al maggio dello scorso anno, come testimoniato dai dati pubblicati di recente da Terna. Si parla di una domanda di energia, nel maggio italiano, pari a circa 26 miliardi di kilowattora: un aumento in termini di richiesta che, comunque, non è dovuto al caldo. Questo perché le temperature di questo maggio sono state di fatto identiche a quelle del maggio del 2017.

Cresce anche la domanda complessiva di energia nel 2018: sempre secondo Terna, si è arrivati a circa 131 miliardi di kilowattora (+1,6% rispetto al medesimo periodo del 2017). Molto positivi i dati relativi alla produzione di energia rinnovabile, e in particolar modo di quella idrica, in aumento del +69%. Leggermente in calo invece la produzione di energia termica, geotermica e fotovoltaica.

Inizio luglio: aumentano i costi relativi all’elettricità – Aumenta il consumo di energia, aumentano anche i costi della suddetta: da inizio luglio sono infatti subentrati i già preannunciati rincari. Dureranno per il prossimo trimestre, e porteranno ad un aumento medio del +6,5% delle spese elettriche in bolletta.

Si tratta di un rincaro che trova diverse motivazioni alla sua base: in primis l’aumento del costo del petrolio (+57% in soli dodici mesi), ma anche l’introduzione della voce degli oneri di sistema. Sebbene quest’ultima sia stata poi contenuta per decisione diretta dell’Arera.

È comunque possibile risparmiare e assorbire così in parte i rincari: si può cambiare fornitore e approfittare delle offerte luce proposte da nuovi operatori come Accendi Luce e Gas di Coop, che si trovano nel libero mercato. Inoltre tra le altre cose, è anche possibile unire il risparmio ad uno scopo molto più virtuoso, a salvaguardia dell’ambiente: non a caso oggi sempre più operatori stanno integrando l’energia verde all’interno delle proprie offerte.

Le prospettive di crescita del settore sono davvero alte: al punto che entro il 2050 si calcolano investimenti nel comparto delle rinnovabili pari a circa 11 trilioni di dollari, con particolare attenzione alla produzione eolica e a quella solare, per raggiungere un tasso di penetrazione dell’87% nel 2050 in Europa.

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