PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Shopping per le feste “Porre limiti al consumismo sfrenato”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Umberto Morelli, presidente provinciale di Piacenza del Movimento cristiano lavoratori, sulle aperture commerciali durante le festività.

La nota stampa – In questi giorni sono tornate al centro del dibattito del nostro Paese, grazie all’ intervento del ministro del lavoro Di Maio, le annose problematiche dei lavoratori dei centri commerciali.

Questioni che il nostro movimento, a più riprese dal 2004 a oggi, ha affrontato e riflettuto, facendosi promotore di una sottoscrizione di oltre 400mila firme su tutto il territorio nazionale, con un risultato significativo anche sul nostro territorio.

La dirigenza nazionale predispose inoltre un ordine del giorno, inviato alle varie istituzioni amministrative, che molti approvarono all’unanimità; a Piacenza furono otto le amministrazioni comunali che aderirono all’iniziativa.

Il risultato venne poi consegnato a Roma, in un’iniziativa in cui erano presenti autorità  religiose e civili, al presidente della camera dei deputati Pierferdinando Casini .

Dopodiché seguirono sporadiche iniziative di alcune sedi del nostro movimento e, se non sbaglio, nel 2006 la Chiesa italiana dedicò alle tematiche del riposo festivo un congresso eucaristico.

Dopo i classici complimenti di rito, tutto fini nel più completo anonimato, sciogliendosi come burro a Ferragosto.

Nella primavera del 2017, fummo molto critici quando alla vigilia della Santa Pasqua (si era già verificato in occasione del Santo Natale) venne proclamata la “shopping experience”, ossia una giornata da dedicare al consumo, evidentemente ritenuto più importante del dedicare tempo alla qualità delle relazioni della nostra vita.

Giudicammo tale percorso una pura follia, in quanto il nostro venire al mondo non ha niente a che fare con l’economia dello spendere e spandere.

A nostro avviso è una scusa pretestuosa che il rimanere aperti nei giorni di festa sia un volano per incrementare i consumi in calo; i consumi in crisi infatti, si rilanciano attraverso il potere di acquisto degli stipendi, con politiche fiscali e del lavoro mirate e attente alle esigenze della famiglia, ai giovani e alle donne.

Infine pensiamo che è quanto mai ora di porre limiti stretti al consumismo sfrenato che, a monte, si basa sulla concezione sbagliata dal rapporto fra economia, lavoro e persona; per cui giù le mani dal giorno festivo tra i pochi rimasti in questa vita frenetica, da dedicare alle relazioni famigliari, allo svago, alla riflessione, alla preghiera e al riposo, motivo per cui ribadiamo con forza lo slogan “la domenica è festa!”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.