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Statale 45, Anas punta sulla manutenzione “Ora risorse certe” foto

Anas conferma gli investimenti nel piacentino, in particolare per la Statale 45. La conferma è arrivata nel corso del vertice di martedì pomeriggio nel palazzo della Provincia, alla quale, insieme ai sindaci del territorio, al presidente e alla vice della Provincia Francesco Rolleri e Patrizia Calza, ha preso parte anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Un incontro preceduto nei giorni scorsi da un sopralluogo lungo il tratto medio alto della “45” nel corso del quale erano stati anticipati alcuni dei lavori di prossima realizzazione.

“Dobbiamo recuperare – ha detto l’ingegner Claudio De Lorenzo, responsabile del coordinamento Nord Est di Anas- un gap di manutenzione dovuto, negli anni passati alla non certezza dei finanziamenti. Ora non è più così, ed è per questo che puntiamo molto sulla manutenzione programmata e sulla project review, ossia valutare bene i costi e benefici dei progetti proposti”.

Dal 2013 al 2017 lungo la statale 45 sono state realizzate opere per 9,6 milioni di euro, con 858 mila euro in opere di manutenzione di vario genere nel 2017. Azioni che ora si punta ad implementare.

“Abbiamo previsto una serie di interventi inseriti nel contratto di programma 2016-2020 e per i quali abbiamo certezza dei finanziamenti. A breve partiranno i lavori per un milione di euro totali, in due lotti distinti: uno, da 900mila euro, riguarderà la pavimentazione, il secondo, da 100mila euro, la messa in sicurezza delle barriere protettive” anticipa.

“Abbiamo poi uno stanziamento da 16 milioni di euro, che riguarderà il tratto di 45 che dal confine con la Liguria arriva fino a Bobbio: entro settembre-ottobre ultimeremo la progettazione di un primo intervento da 6 milioni per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di un tratto di Statale, a cui ne seguiranno due da cinque milioni ciascuno; per il primo siamo già al lavoro, il secondo partirà nel prossimo anno”.

E’ poi già stato ripristinato all’80% il tratto danneggiato, nel Comune di Coli al confine con Bobbio, il tratto danneggiato da una frana e ora in attesa di completamento, previa conclusione dell’istruttoria da parte di Arpa (la Soprintendenza ha già dato parere positivo), per complessivi 3,5 milioni di euro.

Sono invece in corso di progettazione altre opere, per l’ammontare complessivo di oltre 24 milioni di euro, con nuove pavimentazioni da ripristinare, interventi conservativi sui viadotti da realizzare.

Per quanto riguarda la famosa variante Rivergaro – Cernusca (importo complessivo 46 milioni di euro), “la progettazione è già avviata, ci sono stati dei rallentamenti – dice l’ingegner De Lorenzo – dovuti a dei cambiamenti normativi. Ad esempio la valutazione d’impatto ambientale non è più regionale, ma nazionale, con tempi diversi di completamento dell’iter; l’invio del progetto al consiglio superiore dei lavori pubblici (entro settembre)”. La realizzazione di un viadotto, già prospettata, è invece ancora in fase di valutazione.

Il presidente Stefano Bonaccini ha sottolineato l’importanza degli investimenti in infrastrutture sul territorio piacentino, in vista dell’ormai prossimo appuntamento con Parma capitale della Cultura nel 2020, evento che vedrà, ha ribadito Bonaccini, il coinvolgimento di Piacenza insieme a Reggio.

“Ho già fissato un appuntamento con i sindaci per discuterne dopo l’estate – anticipa -. Investire sulle infrastrutture è strategico, sia per le merci che per il turismo, altrimenti si rischia di restare indietro”.

Investimenti della Regione in opere realizzate da Anas sulla 45 (15 milioni di euro), altri 5 milioni di euro per interventi di viabilità realizzate dall’ente Provincia (oltre 3 milioni in montagna), altro tema riguarda le concessioni autostradali, recentemente rinnovate che avranno ricadute positive sul territorio (una su tutte la tangenziale di San Polo – San Giorgio), così come il rinnovo del parco bus e treni.

Bonaccini conclude puntando anche sulle infrastrutture digitali. “Entro il 2021 l’Emilia Romagna sarà la prima Regione d’Italia ad avere una copertura digitale al 100 per 100”.

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