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Un’estate all’insegna della sicurezza, tutte le forze dell’ordine in campo

La Prefettura di Piacenza spiega ai cittadini quali i rischi collegati alla stagione estiva che entra nel vivo anche nel piacentino. Un incontro fortemente voluto dal Prefetto di Piacenza Maurizio Falco e con il completo appoggio di tutti gli esponenti delle diverse forze dell’ordine.

le forze dell'ordine

“Sarà un’estate all’insegna della prevenzione incendi, con una campagna tesa alla riduzione dei sinistri stradali fino ad attività di prevenzione dei reati predatori e altre specifiche attività per contrastare le frodi” – così il Prefetto di Piacenza ha sintetizzato il programma stilato e sottoscritto con Questura, Carabinieri, Fiamme Gialle, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e Polizia Stradale.

“Si rende necessario consapevolizzare i cittadini sulle tematiche su cui tenere alta l’attenzione. Anzitutto sul pericolo concreto che boschi e sterpaglie possano prendere fuoco (le cause, è stato evidenziato, sono sempre da ricondursi alla mano dell’uomo, sebbene possano configurarsi atti di origine dolosa piuttosto che colposa).

In secondo luogo un monito a tutti gli utenti della strada: prestare maggiore attenzione e non farsi distrarre dal cellulare, tantomeno (per automobilisti in special modo) guidare sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Poi ad informare che Polizia, la Guardia di Finanza e i Carabinieri (il cui numero è incrementato di 20 unità a Piacenza) aumenteranno i servizi territoriali per contrastare i furti in abitazioni, le truffe agli anziani e i controlli di sicurezza alle numerose feste e sagre di paese”.

Aspetti ben sottolineate da Pietro Ostuni, Questore di Piacenza, dal colonnello Corrado Scattaretico, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Piacenza e dal colonnello Daniele Sanapo, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Piacenza.

“Dobbiamo fare ancora i conti con gli effetti del gelicidio di dicembre 2017 – ha precisato il colonnello Enzo Compagnin, comandante Carabinieri Forestali di Piacenza – La Val Nure, la Val Trebbia e Val d’Aveto portano ancora enormi cicatrici del funesto fenomeno invernale, in special luogo intere pinete decimate i cui rami giacciono tutt’ora a bordo strada, rami che sono (purtroppo) un’ottimo innesco per incendi.

Inoltre è materiale che potrebbe andare ad ostruire i rivi, con conseguente rischio diga e provocare pertanto danni idrogeologici. Con azioni congiunte con i sindaci sono state emanate ordinanze ad hoc, e con fondi regionali sono state compiute già numerose opere di pulizia e rimozione di residui vegetali”.

“Un equipaggio dedicato ai servizi di antincendio boschivo (Aib) sarà operativo tutti i giorni, per il periodo estivo e fino a cessata esigenza – ha dichiarato l’ing. Francesco Martino, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Piacenza – in caso di necessità, di concerto con la centrale operativa regionale, potranno intervenire i colleghi del nucleo elicotteri stanziati sia a Bologna che a Genova e, contestualmente, potranno decollare anche i Canadair”

“Potenziati i servizi su tutta la rete stradale provinciale – ha spiegato il vice questore Angelo Di Legge, Comandante Polstrada Piacenza – In Italia assistiamo ogni anno ad oltre 3mila decessi stradali, nella provincia di Piacenza nel 2016 i morti sono stati 16, nel 2017 i decessi sono stati 28 e nel primo semestre di quest’anno se ne contano già una decina.

Sempre nel territorio piacentino, a livello statistico – analizzando le singole aree – le strade più pericolose risultano essere l’Autostrada A1, l’Autostrada A21, la SS9 (Via Emilia), la SP10R, la SS45 e la SP654.

Le principali cause di incidente sono alcol, droghe, mancato uso delle cinture di sicurezza (anche per i passeggeri posteriori) e uso improprio di cellulari e smartphone. Per questo saranno predisposti controlli mirati. Il consiglio resta quello di prestare maggiore attenzione, consiglio valido sia per gli automobilisti e motociclisti, così come per ciclisti e pedoni”.

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