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Colpo alla cava e all’autolavaggio, inseguito e arrestato. In casa 15mila euro di refurtiva fotogallery

Colpo all’autolavaggio di Pieve Dugliara e alla cava di Gossolengo, inseguito dai carabinieri di Rivergaro e bloccato a Piacenza con l’aiuto delle volanti della polizia.

In manette è finito un 30enne rumeno, nullafacente, con precedenti per reati predatori, sorpreso con circa 400 euro e 70 gettoni dell’autolavaggio.

Nel suo domicilio di Travo, le forze dell’ordine hanno ritrovato attrezzi e utensili rubati, per un valore di 15mila euro.

Refurtiva proveniente da una decina di furti, tra aziende e abitazioni, messi a segno nelle ultime settimane in Valtrebbia.

Un risultato ottenuto grazie all’immediato intervento dei militari della stazione di Rivergaro, nonostante in quel momento fossero liberi dal servizio.

Il primo allarme, segnalato alla centrale della compagnia di Bobbio, è scattato alle 4.30 della notte del 22 agosto, dall’autolavaggio di Pieve Dugliara, situato lungo la statale 45.

La pattuglia ha subito raggiunto il posto, scoprendo così che il cambiamonete e la gettoniera erano stati forzati e svuotati, ma del ladro non c’era già più traccia. Subito dopo è arrivata un’altra segnalazione di allarme di intrusione, dalla cava di Gossolengo.

I militari, ricordandosi che in altri tentativi di furto ai danni della cava i malviventi erano riusciti a fuggire da una strada secondaria, si sono subito portati su quella, intercettando una vettura che procedeva a fari spenti.

Hanno iniziato quindi a seguirla senza farsi notare, in attesa di poterla fermare in un luogo più idoneo, ma il conducente ha capito di essere tallonato e ha accelerato in direzione della città.

I carabinieri hanno quindi chiesto supporto ai colleghi e dato che l’auto stava procedendo in una zona di competenza della polizia, si è resa disponibile la volante, che insieme al 112 ha fermato il fuggitivo, solo a bordo di una Citroen C 3, nella zona di piazzale Libertà.

Sul mezzo hanno ritrovato i contanti (secondo gli inquirenti prelevati dal fondo cassa della cava e dal cambiamonete del lavaggio auto), i gettoni e alcuni arnesi da scasso. Dal sopralluogo nella sua abitazione è spuntato materiale rubato (nelle foto), di cui alcune foto sono state ritrovate anche nel cellulare del 30enne, “come se le avesse catalogate” ha spiegato il capitano Gianluca Muscatello, comandante della compagnia dei carabinieri di Bobbio.

Articoli che in parte sono già stati restituiti ai legittimi proprietari. Alla conferenza stampa ha preso parte anche il capo di gabinetto della Questura, Filippo Sordi Arcelli Fontana. “Questo intervento mette bene in luce la sinergia operativa in atto tra tutte le forze dell’ordine del territorio quotidianamente – ha sottolineato – uno scambio reciproco particolarmente efficiente e importante, non solo per noi, ma soprattutto per i cittadini”.

Commenti

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  1. Scritto da AMX

    Un grazie alle FdO per averlo catturato. Naturalmente, entro domani sarà già a piede libero, ma non è colpa loro.