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Confesercenti: “Per i Venerdì Piacentini 56mila visitatori a serata”

PRIMI DATI SU VISITATORI, PROVENIENZA E IMPATTO SUL COMMERCIO DEI VENERDI’ PIACENTINI – La nota di Confesercenti Piacenza

Fin dalla prima edizione del 2011, Confesercenti Piacenza ha sostenuto i Venerdì Piacentini con un supporto economico, politico ed organizzativo, offrendo un sostegno concreto all’attività degli organizzatori, l’agenzia piacentina Blacklemon, e all’associazione Quartiere Roma.

Data la forte rilevanza del festival sul tessuto commerciale della città, da 8 anni Confesercenti Piacenza partecipa in modo collaborativo alla cabina di regia della manifestazione, insieme ad altri soggetti come Camera di Commercio e Unione Commercianti.

I PRIMI NUMERI DEI VENERDÌ PIACENTINI 2018 – Le rilevazioni analitiche sui “numeri” dei Venerdì Piacentini 2018 e sull’impatto economico del festival sono in corso, tuttavia alcuni dati significativi cominciano ad emergere. L’ottava edizione del format ha stabilito un nuovo record di presenze, con una media di 56mila visitatori a serata e un totale di oltre 280mila visitatori.

La manifestazione si conferma in grado di attrarre un grande numero di turisti dalle regioni confinanti, in particolare dalla Lombardia. Oltre la metà dei visitatori, secondo le rilevazioni in corso, è richiamata infatti da Milano, Lodi, Cremona e Pavia. I dati sono confermati anche dalle rilevazioni digitali.

Su Facebook e Instagram la pagina ufficiale dei Venerdì Piacentini ha ottenuto nei mesi di giugno e luglio oltre 2 milioni di visite, con più di 120.000 interazioni, il 50% delle quali effettuate – in ordine – da Milano, Lodi, Pavia e Cremona.

RICADUTA ECONOMICA DEL FESTIVAL SUL COMMERCIO – L’impatto economico di un festival come i Venerdì Piacentini produce effetti diretti, indiretti e indotti, ricadendo prevalentemente sulle attività del centro storico di Piacenza, ma non solo.

Si stima che nelle 5 settimane del festival (22 giugno – 21 luglio 2018) transitino nelle casse dei commercianti piacentini almeno 7 milioni di euro, di cui la metà provenienti da turisti richiamati in particolar modo dalle province lombarde (Milano, Lodi e Cremona), dalle altre città emiliane, ma anche dalla Liguria.

L’indotto potrebbe aumentare esponenzialmente, arrivando fino a 30 milioni di euro, se ai Venerdì Piacentini fossero affiancate iniziative finalizzate a stimolare il pernottamento dei turisti (che moltiplicherebbero la spesa sul territorio della Provincia). Sono stime estremamente prudenziali anche in raffronto con altri festival internazionali o italiani.

A conferma delle stime previsionali, vale la pena fare un confronto con l’Adunata degli Alpini a Piacenza, che aveva generato un indotto di 70 milioni di euro in 3 giorni, con una ricaduta economica pari a 140 milioni in tutta la Provincia.

L’indotto dei Venerdì Piacentini non si ferma alle rilevazioni dirette. Il rafforzamento del Brand Piacenza, ottenuto attraverso il racconto del festival con immagini e video, e con una campagna social che per 3 mesi interessa un raggio di circa 100 chilometri dalla città, produce effetti sul commercio continuativi ed incrementali nel tempo.

Questo dato è confermato dalle analisi sul valore indiretto della comunicazione, effettuate con il metodo Weighted Media Cost (ovvero distinguendo il valore economico degli spazi pubblicitari comprati dagli organizzatori da quello dei contenuti editoriali, sociali e informativi generati da parti terze acquisiti gratuitamente tramite le attività di Digital PR, Ufficio Stampa, Pubbliche Relazioni tradizionali, Relazioni Istituzionali, ecc.).

Commenti

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  1. Scritto da Maurizio Dallara

    da quello che so quest’anno il comune non ha sganciato un’euro per la manifestazione… (infatti c’erano molte meno attrattive degli anni scorsi) l’organizzazione è stata pagata tutta dagli sponsor… quindi plauso all’organizzatori (una società privata) dell’evento e grazie agli sponsor, ma come si pensa di farla crescere senza l’apporto economico del comune? La manifestazione è destinata alla decrescita se si continua cosi.