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Blocco edilizia scolastica, botta e risposta tra parlamentari Lega e De Micheli (Pd)

Botta e risposta in merito al blocco degli investimenti in materia di edilizia scolastica tra i parlamentari della Lega Elena Murelli e Pietro Pisani e l’onorevole Paola De Micheli (Pd).

Per Murelli e Pisani il problema di incostituzionalità nasce dal precedente Governo Pd, per De Micheli il blocco nasce dal ricorso della Regione Veneto a guida leghista.

LA POSIZIONE DI ELENA MURELLI E PIETRO PISANI (LEGA) – “Tanto rumore per nulla. I soldi per la manutenzione delle scuole ci sono. Giovedì sera, alla Prima commissione (Affari costituzionale) del Senato, è stato votato e approvato, all’interno del Decreto milleproroghe, un emendamento della Lega che ha sanato la situazione. Entro pochi giorni sarà votato dall’Aula del Senato. Con buona pace dei gufi che nei giorni scorsi hanno lanciato allarmi a sproposito per una situazione creata dal Pd nella scorsa legislatura. I Dem fecero il decreto senza verificare se fosse corretto dal punto di vista costituzionale”.

A dare la notizia, e a commentarla, sono i parlamentari piacentini della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani.

“Grazie alla Lega – continuano la deputata e il senatore – i progetti previsti per il risanamento e l’ammodernamento delle scuole andranno avanti. La sinistra dopo avere fatto un decreto, cancellato poi dalla Consulta, ha addossato ad altri il mancato finanziamento della messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

Il ministero dell’Economia e finanze ha bloccato le risorse, dopo la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 18 aprile. La sentenza della Consulta ha dichiarato l’incostituzionalità della norma che autorizzava la spesa. La situazione non riguarda solo l’edilizia scolastica, ma l’intero fondo investimenti di tutti i ministeri.

“Il Mef – ricorda Murelli – non ha concesso la disponibilità delle risorse, in attesa della definizione della questione. Una vicenda nota ai più alti livelli politici, compreso l’ex sottosegretario piacentino Paola De Micheli che, stranamente, pur essendo stata al Mef, solo ieri si è fatta sentire chiedendo a gran voce una sanatoria della legge che noi, nel frattempo, avevamo già realizzato. Siamo intervenuti con rapidità perché l’unico modo per sbloccare i fondi era un emendamento al decreto legge proroga termini per superare il vizio di incostituzionalità. Cosa che abbiamo fatto subito”.

LA REPLICA DI PAOLA DE MICHELI (PD) – “Registro con piacere che dopo una lunga stagione di propaganda e slogan, anche gli esponenti della Lega hanno abbracciato lo stile burocratese proprio di chi ha assunto responsabilità di Governo”.

Lo afferma Paola De Micheli, deputata del Partito Democratico e Commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto in Centro Italia, a proposito della vicenda dei fondi per le scuole piacentine bloccati dal Governo.

“In relazione ai fondi per l’ammodernamento antisismico delle scuole piacentine, – afferma – pensavo che lo spirito unitario di tutte le istituzioni del territorio fosse la strada migliore per trovare una soluzione adeguata a un’esigenza che riguarda l’intera comunità”.

“Dato che i parlamentari leghisti – fa notare – preferiscono alimentare la polemica politica, voglio ricordare che gli stanziamenti ‘congelati’ dalla sentenza della Corte Costituzionale furono decisi del Governo guidato dal Partito Democratico per migliorare la qualità dell’edilizia scolastica e garantire maggiore sicurezza a studenti e insegnanti.

E non si può neppure tralasciare il fatto che è stato un ricorso promosso dalla Regione Veneto a guida leghista a sollevare il tema dell’illegittimità di quei fondi.

Pertanto – se la strada indicata dagli esponenti della Lega riuscirà a sbloccare la situazione – non si capisce per quale motivo intendano esultare o lanciare accuse al precedente Governo: avranno soltanto rimediato a un problema creato da un’iniziativa promossa da una loro parte”.

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