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“Educazione alla cittadinanza nelle scuole, parte la raccolta firme”

E’ iniziata la campagna di raccolta firme per la presentazione della Legge Popolare, sostenuta da Anci, che introduce l’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con propria valutazione, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado, affidandone l’insegnamento a docenti abilitati.

Come previsto dalla legge occorrono 50000 firme per il deposito ufficiale della legge in Parlamento. La campagna di raccolta dura 6 mesi. La bozza prevede, appunto, l’introduzione di un insegnamento autonomo, come ora aggiuntiva curriculare o, qualora non fosse possibile optare per un’ora in più, si prevede la rimodulazione degli orari delle discipline storico-filosofico e giuridiche.

“La proposta – spiega Wendalina Cesario (Anci Under 35 Piacenza) si pone l’obiettivo di formare “cittadini consapevoli” con lo studio della Costituzione, degli elementi di educazione civica, dello studio delle istituzioni dello Stato e dell’Unione europea, dei diritti umani, dell’educazione alla legalità, ambientale, alimentare e digitale”.

“E’ importante intervenire a partire dai banchi di scuola per formare dei buoni cittadini, rispettosi delle istituzioni e delle regole basilari di convivenza, facendo crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità. Come amministratori locali per primi registriamo l’aumento di episodi di inciviltà, di incuria dei beni comuni e di problemi di convivenza con tutte le conseguenze del caso: dagli atti vandalici che compromettono il decoro dei luoghi pubblici agli episodi di bullismo e violenza nelle piazze e nelle scuole”.

“Personalmente – prosegue Cesario – ritengo sia una proposta da valorizzare per rafforzare la conoscenza delle Istituzioni e favorire la costruzione del bene comune tra i cittadini soprattutto tra quelli più giovani e per questo auspico che i cittadini si rechino numerosi presso gli uffici comunali di residenza per sostenere l’iniziativa”.

“Il comportamento di ciascuno di noi – conclude – non è indifferente: non bisogna rivendicare solo diritti ma anche essere consapevoli dei propri doveri”.

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