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Elisoccorso, in un anno 242 interventi nel piacentino. A Morfasso il primo volo notturno

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Sono stati 242 nel corso del 2017 gli interventi “dall’alto” con l’elisoccorso nella provincia di Piacenza. E proprio nel Piacentino, a Morfasso, nelle scorse ore l’elicottero è atterrato per la prima volta dopo un volo notturno per una donna in gravidanza.

860 complessivamente gli interventi dell’eliambulanza (301 a Parma, 291 a Reggio Emilia, 242 a Piacenza e 26 su altre province), con un andamento in lieve crescita rispetto agli anni precedenti. Nella nostra provincia i voli dell’elicottero nel 2016 erano stati 232, mentre sono già 112 quelli effettuati nei primi sette mesi del 2018.

Analizzando i dati per codice di gravità, nel 2017 sono state soccorse e ospedalizzate in tutto 402 persone con codice 3 (paziente con immediate minacce alla sopravvivenza), mentre nel 8% circa dei casi non si è reso necessario il ricovero. Quest’ultimo dato – viene spiegato – indica una “sovrastima” della Centrale Operativa 118 al momento della chiamata di soccorso, giustificato dalla necessità di intercettare tutti i casi più gravi.

I numeri sono stati diffusi in occasione della commemorazione dei componenti dell’equipaggio Charlie Alfa, che persero la vita durante una missione di soccorso: il pilota Claudio Marchini, il medico anestesista Annamaria Giorgio, gli infermieri Corrado Dondi e Angelo Maffei. L’incidente avvenne alle 8.20 del 18 agosto 1990, quando l’elicottero EHCA Charlie Alpha precipitò sul monte Ventasso, a causa della nebbia fitta, dopo essersi alzato in volo dalla base dell’Ospedale Maggiore di Parma per soccorrere un ferito nell’Appennino reggiano.

L’attività prevalente dell’elicottero è il soccorso primario, cioè quello eseguito direttamente sul luogo dell’evento, ma ugualmente importante è l’attività di trasporto da ospedale a ospedale, in particolare verso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma centro di riferimento regionale – secondo il modello Hub & Spoke – per le elevate specialità di Trauma center, Neurochirurgia, Cardiologia e Cardiochirurgia, Neuroradiologia, Nefrologia, trapianti d’organo, Ematologia e Centro trapianti midollo osseo, Centro Ustioni e Terapia intensiva neonatale.

Pronti, via. Decollo in 3 minuti – I mesi di maggiore attività dell’elisoccorso sono solitamente quelli tra maggio e settembre. L’elicottero può alzarsi in volo in condizioni metereologiche che consentano una visibilità pari a 1 chilometro in orizzontale e 150 metri in verticale.

Dal momento della richiesta di soccorso, l’elicottero è pronto per decollare entro tre minuti dall’attivazione. Questo lasso di tempo è incomprimibile in quanto legato a procedure aeronautiche, mentre il tempo medio di volo sulle tre province di competenza è di circa 12/13 minuti, fino a un massimo di 20 minuti per le zone più lontane delle tre province.

L’equipaggio dell’elicottero BK 117 C2 in dotazione alla Centrale Operativa 118 Emilia Ovest è composto da un medico anestesista-rianimatore (proveniente a turno dai Servizi di Anestesia e Rianimazione di Parma, Piacenza e Reggio Emilia), due infermieri dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, di cui uno con compiti di coordinamento della missione e gestione della sicurezza in volo e uno con funzione in prevalenza assistenziale.

Il servizio di elisoccorso è integrato su base regionale e si avvale di 4 mezzi, di cui 3 dislocati presso gli eliporti delle Centrali operative 118 Emilia Ovest (Parma), Emilia Est (Bologna), Romagna (Ravenna). Il quarto, dotato di verricello per il soccorso alpino, è di stanza a Pavullo nel Frignano. L’elisoccorso della Centrale Emilia Ovest effettua servizio anche nelle zone di confine delle province di Mantova, Cremona, Lucca e Massa.

Nel caso dell’elisoccorso di Parma si registra un progressivo aumento degli interventi verso le zone di confine della bassa Lombardia.

Elisoccorso notturno – Dal 15 agosto, sono operativi i voli notturni, a partire dalla base di Bologna. Grazie all’uso di una speciale tecnologia, Night Vision Goggles, NVG, particolari visori ad intensificatore di luce installate sui caschi dei piloti, le basi di atterraggio non illuminate sono utilizzate con modalità operative analoghe a quelle del giorno (diurne), moltiplicando la possibilità di intervento e rendendo possibile anche in condizioni di oscurità il volo per salvare una vita o rendere meno negativa una prognosi.

Nei prossimi mesi il numero delle basi di atterraggio/decollo aumenteranno ulteriormente, con possibilità di “centralizzare” i pazienti più gravi sugli Ospedali di più alta valenza specialistica/specializzazione. Il periodo sperimentale era iniziato il 1° giugno 2017 su un numero di siti di atterraggio e decollo limitati. Dopo solo due giorni dall’entrata in funzione del servizio, nella notte tra il 16 e il 17 agosto, sono stati effettuati i primi voli notturni di pazienti trasportati al Maggiore di Parma: uno dalla provincia di Piacenza e uno dalla provincia di Parma.

Alle 23.25 di giovedì 16 agosto, infatti, è arrivata al 118 la chiamata per una donna in gravidanza da una frazione del comune di Morfasso, nell’appennino piacentino, troppo lontano per il trasporto in ambulanza fino all’Ospedale. Così l’elicottero del 118 è decollato da Bologna: sono le 23.53, a bordo due piloti – uno in più rispetto all’equipaggio diurno – un infermiere coordinatore, un medico e un secondo infermiere. A mezzanotte e mezzo l’elicottero è sul posto; caricata la paziente, il volo riprende con destinazione il Maggiore di Parma, dove il reparto di Ostetricia era stato già allertato per accogliere la donna.

Centrale operativa 118 Emilia Ovest – La Centrale Operativa 118 Emilia Ovest dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma gestisce tutte le chiamate di soccorso sanitario per le province di Parma, Piacenza e Reggio.

Nel 2017 gli interventi complessivi gestiti dalla Centrale operativa 118 Emilia Ovest per le tre province di competenza (Piacenza, Parma Reggio Emilia) sono stati 114.359. Il sistema copre complessivamente su 140 Comuni, su una superficie di 8.541 Km quadrati.

Nelle varie postazioni dislocate in modo capillare nel territorio delle tre province sono presenti 109 ambulanze di base, con equipaggi in grado di praticare manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce (BLSD), 9 automediche con medico, 6 automediche con medico e infermiere, un’ambulanza con medico e infermiere, un’ambulanza con medico, tre auto con infermiere, dieci ambulanze con infermiere, oltre all’Elisoccorso.

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