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Musica classica sopra i meandri del Trebbia foto

Lo splendido scenario di Brugnello ha fatto da cornice al secondo appuntamento del ciclo “I suoni del Trebbia“, progetto ideato dall’Associazione DeA, donne e arte, in collaborazione con i comuni di Bobbio e Corte Brugnatella.

L’intento dell’Associazione è stato ancora una volta portare l’arte, e in questo particolare caso la musica, in luoghi inediti della nostra provincia per valorizzare e, per quanto possibile, rendere ancora più bello il nostro territorio.

L’evento di sabato è stato introdotto da un breve discorso del giovane Sindaco di Corte Brugnatella Stefano Gnecchi, che insieme a Simona Innocente, Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Bobbio, ha salutato il numeroso pubblico presente e le autorità, tra cui il sindaco di Castel San Giovanni Lucia Fontana.

Ad aprire l’appuntamento la conferenza di Miriam Cobianchi, docente di Geologia e Paleontologia del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia, che ha illustrato l’evoluzione geomorfologica del paesaggio circostante ed in particolare l’origine dei meandri che il Trebbia disegna nel tratto compreso tra Marsaglia e Bobbio, ben visibili da Brugnello.

Originariamente formatisi in un antico fondovalle circondato da rilievi blandi, si sono successivamente incassati nelle rocce mioceniche in seguito ad una recente fase di sollevamento tettonico dell’Appennino.

Quindi spazio al concerto di musica classica. Per l’occasione l’Associazione DeA ha invitato due musicisti di fama internazionale: Leonardo Colonna al contrabbasso e Marco Fornaciari al violino. I due hanno iniziato il concerto con Il trillo del diavolo, una sonata per violino e contrabbasso di ispirazione onirica, scritta dal compositore Giuseppe Tartini negli anni quaranta del diciottesimo secolo. Nonostante questa sonata sia nota per essere tecnicamente molto impegnativa, i due musicisti hanno portato a termine l’esibizione mostrando un virtuosismo all’altezza della loro fama. Il programma è proseguito con l’esecuzione di altri due pezzi, scritti espressamente per il violino e contrabbasso da Gioacchino Rossini e Giuseppe Bottesini.

Il pubblico presente ha ascoltato con attenzione la spiegazione di Miriam Cobianchi e si è lasciato cullare dalle note dei maestri Colonna e Fornaciari, note che hanno contribuito a rendere ancora più magico il luogo già di per sé decisamente spettacolare.

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