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“Giardini di note” per l’ultimo appuntamento jazz ai Merluzzo

Si chiude con “Giardini di note” il jazz ai giardini Merluzzo di Piacenza. Nella serata di mercoledì 29 agosto si è tenuto l’ultimo appuntamento del mese della rassegna musicale di concerti organizzata da Luppoleria ogni martedì, a partire dal 7 agosto scorso.

In parallelo, la cantante Acid Jazz e Soul Samantha Iorio si sono esibite nei vicini giardini Margherita. Una gradevole serata in compagnia di maestri e professionisti dell’Accademia di Musica Moderna di Piacenza.

Scuola di quartiere per la città e preziosa risorsa d’apprendimento e qualifica professionale per adulti e bambini l’Accademia di Musica Moderna piacentina in via “ La primogenita” non si accontenta di “restare al chiuso delle proprie pareti”, ma vuole farsi conoscere anche all’aperto, sul territorio.

Lo hanno brillante dimostrato ieri Nunzio Rossi, fondatore dell’Accademia nel 1991, Diego Dallaturca, membro del direttivo accademico e Marco Doldi, collaboratore esterno alla scuola.

Con Il progetto “Cartonjezz-man at work” i maestri hanno portato la loro scuola a cielo aperto. Un’idea che nasce nel 2014 in occasione dei lavori di allestimento dell’Accademia di Piacenza, “accostando scherzosamente l’uso del cartongesso e la passione per il jazz”, questo progetto di musica jazz/fusion “vuole riproporre grandi classici jazz, blues, rnb-soul, in chiave rivisitata”- hanno detto gli ideatori.

I musicisti si possono esibire in diverse formazioni (solitamente trio o quartetto) e si avvalgono di collaborazioni con artisti sia interni sia esterni alla scuola. Nella serata di ieri Nunzio Rossi era Piano e Voce, Diego Dallaturca alla-Batteria e Marco Doldi al Basso Elettrico.

Tra i più importanti brani suonati: Cantaloupe Island e Maiden Voiage (Herbie Hancock), Red Baron (Billy Cobham), Ain’t no sunshine (Bill Withers), Sunny (Bobby Hebb), Summertime (Gershwin), All Blues e Human Nature (Miles Davis), Isn’ She lovely e You are the sunshine of my life (Stevie Wonder).

Musica e birre di quartiere dunque; note dal sapore alternativo e vagamente ricercato, adatte per sorseggiare con tranquillità una bevanda fresca in una serata estiva.

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