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Velodromo di Fiorenzuola in lutto per la scomparsa di Benvenuto Corradi

Il Velodromo di Fiorenzuola è in lutto: si è spento, all’età di 67 anni e dopo una lunga malattia, Benvenuto Corradi, conosciuto da tutti con il soprannome di “Pacio”, consigliere dell’Asd Consorzio Velodromo di Fiorenzuola e storico volontario da oltre vent’anni al servizio dell’attività e delle manifestazioni organizzate nell’impianto fiorenzuolano, specialmente la 6 Giorni delle Rose.

Fidentino, nato il 13 marzo del 1951 e per anni al servizio delle ferrovie, era orgoglioso del suo essere un Alpino (prestò giuramento a L’Aquila e poi fu di stanza a Tolmezzo, dopodiché non si è mai perso un’adunata annuale). Pacio è stato una figura attivissima nel mondo dello sport, in particolare del ciclismo che tanto amava, e del volontariato, tra le province di Parma e Piacenza.

Non solo per quanto riguarda il Velodromo di Fiorenzuola, ma anche per numerosissime manifestazioni per le quali quali prestava servizio, animato da una grandissima passione per lo sport.

Se n’è andato ieri, proprio (ironia della sorta) nel giorno in cui la Nazionale italiana di ciclismo su pista ha vinto l’Europeo dell’inseguimento a squadre, dopo un lunghissimo digiuno in questa specialità. Nazionale che Pacio aveva salutato un mese fa, in occasione della sua ultimissima apparizione al Velodromo di Fiorenzuola, per la 21^ 6 Giorni delle Rose, quando, nonostante la debilitazione fisica, non volle far mancare la sua presenza anche a questa edizione.

“Fino all’ultimo, Pacio ha svolto il suo ruolo di volontario per la 6 Giorni e per il Velodromo. Con quell’umiltà, quella passione e quella gioia che l’hanno sempre contraddistinto e ce l’hanno fatto amare – le parole di Gaetano Rizzuto, presidente del Velodromo di Fiorenzuola -. Il suo è stato, in tutti questi anni, un apporto preziosissimo: sempre fra i primi a rendersi disponibili, sempre fra i primi a rimboccarsi le maniche. E sempre con il suo modo inconfondibile: discreto e concreto. Persona di un altruismo fuori dal comune, inutile dire che ci mancherà, tantissimo”.

“È stato prima di tutto un grande amico, poi una colonna portante del Velodromo. Il suo nome resterà scolpito nel nostro impianto, nella storia della 6 Giorni delle Rose e nei nostri cuori. Ci stringiamo alle sue sorelle, Daniela e Germana, e a tutti i suoi famigliari, che da noi saranno sempre di casa proprio come lo era Pacio. Lo salutiamo con un ultimo ed enorme ‘grazie’, che viene dal profondo del cuore di tutti noi”.

Le date del rosario e del funerale verranno comunicate, non appena saranno note, sulla pagina Facebook del Velodromo Attilio Pavesi 

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