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Parte la vendemmia piacentina, oltre 5mila ettari e 2100 aziende al lavoro

Vendemmia al via, in provincia di Piacenza “pronti” oltre 5mila ettari e 2100 aziende. Questi i numeri della stagione 2018 della viticoltura locale, settore importante dell’agricoltura del territorio e con un’attenzione sempre più spiccata alla qualità. Il 48,9 per cento delle uve dell’Emilia Romagna infatti – come registrato da Coldiretti regionale – sarà destinata alla produzione di vini Doc (per il 21,4%) e Igt (per il 27,5%), mentre la restante percentuale (51,1%) confluirà nei vini da tavola o varietali.

Vendemmia ad Albareto di Ziano

Un comparto che oggi rappresenta oltre il 6 per cento della produzione lorda vendibile regionale – ricorda l’associazione. “Complessivamente dà lavoro a 150 mila addetti e nel 2017 ha contribuito alle esportazioni per un valore di oltre 320 milioni di euro.

In Emilia Romagna – ricorda Coldiretti – ci sono 51 mila ettari di vigneto, coltivati da 19 mila aziende, più di un terzo delle quali (35%) vende direttamente al consumatore. “Quello della vendita diretta del vino è una tendenza in continuo aumento negli ultimi anni anche come risposta alle richieste dei consumatori di conoscere personalmente il produttore, scoprire le caratteristiche del prodotto e visitare il territorio di origine”

Vendemmia ad Albareto di Ziano

Nel Piacentino è già partita da qualche giorno la raccolta delle uve base dello spumante (Pinot e Chardonnay), ma il “grosso del lavoro” è atteso nell’ultima settimana di agosto, quando gli agricoltori saranno impegnati con le uve bianche Ortrugo e Malvasia, come precisato da Dario Panelli, responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Piacenza.

“In ultimo toccherà alle uve rosse Barbera e Bonarda, utilizzate per il Gutturnio, che resteranno ancora nelle viti fino al 10 settembre – commenta l’esperto -; sul risultato finale influiranno in modo importante anche le condizioni metereologiche dei prossimi giorni, un po’ di pioggia e l’abbassamento delle temperature favorirebbero infatti una migliore maturazione delle uve.”

Vendemmia ad Albareto di Ziano

Un’aspettativa che non dovrebbe essere disattesa, dato che le indicazioni meteorologiche prevedono una breve ondata di maltempo, accompagnata da qualche precipitazione e seguita da un clima decisamente più fresco, con massime attorno ai 25 gradi e minime comprese tra i 18 e i 12 gradi. Un quadro all’insegna di un ritorno alla normalità, dopo il crollo produttivo dello scorso anno (-23%), dettato soprattutto dalle “bizze” meteorologiche. Per il 2018 Coldiretti Emilia Romagna stima una produzione di 7 milioni di quintali di vino, caratterizzato da una qualità di ottimo livello.

Dall’analisi di Coldiretti nazionale sui dati Istat dei primi quattro mesi del 2018, emerge anche un record storico; l’Italia festeggia un aumento del 5,9% dell’esportazione di vino Made in Italy  rispetto allo scorso anno, quando avevano raggiunto su base annuale circa 6 miliardi di euro, prima voce dell’export agroalimentare nazionale.

Nelle foto la raccolta a mano delle uve Ortrugo ad Albareto di Ziano

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