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Apertura mentale, due convegni per celebrare i 40 anni della riforma Basaglia

Due giorni per celebrare a Piacenza i 40 anni di anniversario della legge Basaglia venerdì 21 e sabato 22 settembre il Dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche propone una riflessione sulla riforma nella Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni.

Il primo convegno ha una valenza regionale e indaga su come ampliare l’obiettivo ai nuovi bisogni di salute: il significativo titolo della giornata, infatti, mette in evidenza come sia necessario passare da un approccio a 180 gradi a uno più complessivo, a 360 gradi. I nuovi focus riguardano, in particolare, la psichiatria d’infanzia e dell’adolescenza, la psicopatologia delle dipendenze e la psichiatria transculturale.

La mattina di venerdì i lavori iniziano alle ore 9 con i saluti istituzionali di Mila Ferri, funzionario della Regione Emilia-Romagna, e di Luca Baldino, direttore generale Ausl Piacenza. Il tema della giornata viene quindi inquadrato da Giuliano Limonta, direttore del Dipartimento Salute sentale e Dipendenze patologiche dell’Ausl di Piacenza.

La mattina si articola quindi su tre temi. Dapprima si parla dell’evoluzione della Neuropsichiatria infantile, con particolare riferimento all’integrazione scolastica dei minori portatori di handicap. Segue la relazione di un’ospite importante del convegno: Dora Knauer, psichiatra infantile degli Ospedali Universitari di Ginevra, interviene sul trattamento delle trattamento delle difficoltà evolutive precoci e la prevenzione in età adulta.

Si prosegue con un esame delle prospettive di ricerca e bisogni assistenziali dei figli di persone con disturbi mentali gravi: la riflessione sul tema è affidata a Giovanni De Girolamo , psichiatra, già direttore scientifico responsabile di Psichiatria epidemiologia al Fatebenefratelli di Brescia.

Dopo la pausa pranzo, si riprende con le sfide dell’integrazione in psichiatria dell’adolescenza, con la relazione di Stefano Costa (Ausl Bologna). Il pomeriggio prosegue con Michele Sanza (Ausl Romagna): è ancora necessaria una doppia diagnosi per dipendenze e psicopatologia?

Il convegno si chiude con un altro tema di stretta attualità: Patrizia Bevilacqua, psicoterapeuta (Servizio di Clinica Transculturale della Cooperativa Crinali di Milano) interviene sul dispositivo transculturale nella psichiatria dei migranti.

Dopo lo sguardo alle prospettive della prima giornata, sabato il Dipartimento diretto da Limonta s’interroga invece sulla riuscita della riforma Basaglia a livello locale. In particolare, con il convegno si cerca di fornire un quadro complessivo di valutazioni, commenti e progetti di tutti protagonisti che, per 40 anni, hanno dato vita alla 180 a Piacenza. La mattina si apre, alle 8.45, con i saluti istituzionali del sindaco Patrizia Barbieri e del direttore generale Ausl Baldino.

Il dottor Limonta introduce il tema: come il vento della legge Basaglia ha influito sulla pragmatica e disincantata Piacenza? Secondo gli esperti, si tratta di una impresa riuscita, cominciata 40 anni fa con “gesta e imprese” di un manipolo di eroi. Sicuramente uno dei protagonisti imprescindibili di questi decenni è Stefano Mistura, già direttore del dipartimento, che propone una lettura magistrale sulle radici culturali della riforma. Si prosegue poi con una rassegna di interviste ad altri testimoni importanti quali Gabriella Aramini, Gabriella Mezzadri, lo stesso Mistura, Giovanni Neri e Giovanni Smerieri. Conduce il giornalista Mauro Molinaroli.

La seconda sezione è dedicata al tempo degli uomini, con le opere e i giorni. La nuova geografia dei servizi di salute mentale è tracciata da Limonta, che lascia poi la parola a Silvia Chiesa (Emergenza Urgenza): il ricovero psichiatrico, spiega l’esperta, è un importante indicatore dell’evoluzione dei servizi. La mattina si chiude con la relazione di Corrado Cappa, che come direttore di Psichiatria di Collegamento, affronta il tema della declinazione aggiornata del welfare di comunità.

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