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Bimbi al nido, percentuali più alte a Castelvetro, Pianello e Nibbiano che in città

Bimbi al nido, le percentuali più alte del Piacentino a Castelvetro, Pianello e Nibbiano.

E’ quanto mette in luce la mappa realizzata da Infodata sul Sole24Ore; la grafica mette a confronto i dati Istat (anno 2015) relativi a disoccupazione femminile e bambini accolti negli asili nido, in cerca di possibili connessioni tra i due distinti fenomeni.

Se la disoccupazione femminile nel nostro territorio è sotto al 17%, in molti comuni delle nostre valli e della Bassa la percentuale di bimbi accolti negli asili nido è spesso pari a zero.

Succede a Ferriere, Ottone, Cerignale, Farini, Bettola, Gropparello, ma anche a Villanova sull’Arda o San Pietro in Cerro. Numeri ovviamente da mettere in rapporto anche alla bassa natalità dei luoghi citati, ma che possono comunque fornire uno spunto su cui riflettere.

“L’idea era quella di incrociarli – spiega l’articolo –  così da poter visualizzare con un colpo d’occhio sia le aree nelle quali ad una bassa disponibilità di posti negli asili corrisponda una disoccupazione elevata. Sia quelle nelle quali un’alta capacità dei nidi di accogliere bambini si accompagni ad un basso tasso di occupazione femminile nella fascia d’età presa in considerazione”, quella delle donne tra i 25 e 34 anni.

Come evidenzia la grafica, nella nostra provincia la disoccupazione femminile è pari al 16,41%, percentuale considerata bassa (la media nazionale è del 19,59%) ,che caratterizza la gran parte dell’Italia settentrionale, mentre al Sud la percentuale raggiunge picchi superiori anche al 40%.

La percentuale di piccoli che trovano posto negli asili nido piacentini è invece molto sfaccettata, anche tra comuni confinanti: se a esempio a Castelvetro spetta il primato provinciale, con una quota complessiva 29,03%  alta), nella vicina Monticelli d’Ongina la percentuale si ferma al 9,30% (bassa) e a Caorso all’11,40% (media).

La città vanta una percentuale del 21,16% (alta), ma a sorpresa viene superata da numerosi comuni: oltre al già citato Pianello (27,03%) anche Calendasco (21,62%), Alseno (21%), Agazzano (21,57%), Pecorara (25%), Nibbiano (25,71%).

Il tasso di disoccupazione è stato elaborato sull’intera provincia e non sui singoli comuni, di conseguenza è difficile poter osservare una eventuale relazione tra il numero di mamme al lavoro e la disponibilità di posti nelle strutture, che sarebbe sicuramente un’analisi molto interessante da approfondire.

Va comunque precisato che non esiste alcun rapporto di causa effetto, come specifica il testo del quotidiano: “Valga per spiegarlo il caso della provincia di Bolzano, dove convivono una disponibilità nei nidi più bassa della media e un tasso di disoccupazione inferiore al dato nazionale.”

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