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Calcio in lutto, addio a Gianni Rubini storico dirigente biancorosso IL RICORDO

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“Una di quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere. È mancato quest’oggi, improvvisamente, Gianni Rubini, storico dirigente del Piacenza Calcio”.

La notizia è stata pubblicata sul profilo Facebook del Piacenza Calcio con alcune parole commosse di ricordo.

“Figura fondamentale del Piacenza che calcò i campi della serie A tra gli anni ’90 e 2000, Rubini tornò in biancorosso, per una breve parentesi, nel 2013 con l’incarico di direttore dell’area tecnica.

Il Piacenza Calcio, che ha già inoltrato la richiesta per poter scendere in campo col lutto al braccio domenica prossima per la gara interna contro il Pisa, desidera porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Rubini.

Ciao Gianni, grande cuore biancorosso”.

LA COLLEZIONE DEI CIMELI DI RUBINI dal sito storia del Piacenza Calcio 1919

IL RICORDO di Luigi Carini – La notizia della morte di Gianni Rubini ci ha lasciati esterrefatti, trafitti, attoniti. Ci eravamo conosciuti circa 60 anni fa sui campi di calcio giovanili; io nelle file della Folgore e lui in quelle del Pro Piacenza quando le due squadre giocavano nella stessa categoria.

Era un centrocampista alla Gattuso con ambizioni…”pirlesche”, ruvido, aggressivo con buona tecnica e, soprattutto, gran temperamento agonistico. Qualità che portava anche nella vita privata, sempre capace di avere la battuta sferzante e spiritosa ma anche pronto e disponibile ad aiutarti in qualunque modo; perché se Gianni è conosciutissimo nell’ambito sportivo, va ricordato anche nel sociale dove, assieme alla moglie Rosy, tanto ha fatto e non solo per Podenzano.

Gianni Rubini

A raccontare Gianni Rubini non basterebbe un libro e quindi non ci impegniamo neppure a farlo, ci limitiamo ad affermare che è stato il più grande uomo di calcio dello sport piacentino.

Nessuno, infatti, può vantare il suo curriculum. Prima come calciatore, poi come allenatore (grande risultati nel settore giovanile e 4 volte sulla panchina del Piacenza in serie C ai tempi dello squalificato Cella), quindi oltre 20 anni come segretario generale del Piacenza accompagnandolo dalla C2 alla serie A ).

Quindi ancora come ispettore di Lega sui campi della serie A, poi ancora come segretario del Parma ai tempi di Arrigo Sacchi, poi ancora Team Manager nel Piacenza ai tempi di Fabrizio Garilli ed ancora D.S. nell’ultimo Piacenza dei fratelli Gatti.

Grande scopritore di giovani talenti, i più famosi Pippo Inzaghi e Radja Nainggolan, e vastissima conoscenza del calcio nazionale ed estero.

Gianni Rubini

Importantissima anche la sua attività di storiografo del calcio piacentino. Dopo anni di ricerca e d’impegno è riuscito a scrivere la storia del calcio piacentino dagli albori ai tempi moderni, raccogliendo uno straordinario materiale di cimeli e fotografico.

Tra le tante sue immagini lo vorremmo ricordare da dove era partito: ovvero sul campetto del Podenzano ad allenare ed ad insegnare ai ragazzi più giovani. Era ritornato a farlo prima che la morte lo cogliesse, a testimonianza di un amore verso il calcio e verso i ragazzi che lo rendono unico nella nostra memoria.

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