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“Gestione rifiuti radioattivi, il Governo dica cosa vuole fare”

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Pubblichiamo la nota di Fabio Callori, Membro della Commissione Ambiente – ANCI NAZIONALE – a seguito della partecipazione, a Roma all’Audizione riguardante la gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale

IL TESTO“In qualità di membro della Commissione Ambiente ANCI NAZIONALE, ho partecipato, in data 25 settembre, a Roma, all’audizione n. 60 – 10° Commissione permanente del Senato (Industria, Commercio, Turismo) relativa alla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul Territorio nazionale.

Tema centrale dell’audizione la realizzazione del deposito nazionale e l’avvio del programma di gestione dei rifiuti radioattivi.

Ho sottolineato la necessità che il Governo esprima con chiarezza e celerità le proprie volontà e disponga le azioni da intraprendere con precise linee di indirizzo. E’ necessario capire se l’attuale Governo intende proseguire con quanto dettato dal decreto legislativo nr. 31 del 2010 che fissava le procedure per la localizzazione e la realizzazione del deposito nazionale ed un crono programma che prevedeva la stesura di una carta con l’indicazione delle aree idonee ad ospitarlo: passaggio basilare per arrivare alla dismissione degli impianti.

Qualora invece la volontà governativa fosse operare diversamente, facendo scelte differenti con accordi con altri Paesi Europei per la gestione dei rifiuti radioattivi, è comunque doveroso che si pronunci con sollecitudine e manifesti le proprie intenzioni operative per arrivare ad una dismissione accelerata e realizzare finalmente il “prato verde” tanto atteso dai cittadini.

Relativamente alle auto-candidature dei territori disposti ad ospitare il deposito nazionale è palese che occorra prima esprimere chiaramente modalità e linee guida a cui gli stessi dovranno attenersi.

I troppi ritardi accumulati sono sicuramente imputabili e riconducibili anche alla politica che ha continuato a permettere rinvii e slittamenti e mai deciso in modo fermo e risoluto.

E’ necessario “tirare le fila” per rassicurare le popolazioni dei territori che ospitano servitù nucleari e dare finalmente ai cittadini risposte puntuali e precise.”

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