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Kick Boxing, Marenghi (C.E. Yama Arashi) bronzo a squadre ai Mondiali Wako

Un bronzo e tre piazzamenti negli ottavi di finale. E’ questo il bottino della C.E. Yama Arashi al Campionato del Mondo WAKO di kick boxing riservato alle classi giovanili Cadetti e Juniores e andato in scena nei giorni scorsi al Palazzo del Turismo di Jesolo.

Il sodalizio piacentino proponeva in gara tre talenti locali (Alice Quartuccio, Camilla Marenghi e Michele Semema), che si sono guadagnati la maglia azzurra con un’ottima stagione agonistica, ma purtroppo non sono riusciti a realizzare il sogno di conquistare il podio iridato nelle rispettive categorie (Camilla negli Old Cadets -55 chilogrammi, Alice nelle Junior +70 chilogrammi e Michele negli Junior -69 chilogrammi) di Pointfight.

Per loro, il cammino si è fermato subito al primo incontro negli ottavi di finale, mentre Camilla si è tolta la soddisfazione di cogliere il bronzo nella gara mista a squadre Cadetti 13-15 anni (tre maschi e una femmina) andata in scena nella parte conclusiva della rassegna cedendo in semifinale all’Ungheria poi vincitrice. Impegno analogo anche per Michele Semema, eliminato con il team al primo turno contro l’Irlanda.

“Torniamo a casa – spiega il maestro Adriano Passaro – con un bottino più magro rispetto alle aspettative. Alice era alla prima esperienza e ha pagato un po’ di emozione nel duello con un’irlandese tecnicamente simile, ma fisicamente più alta. Per quanto riguarda Michele, ha purtroppo pagato la partenza negativa contro il messicano, poi giunto sul podio, un traguardo che era anche alla sua portata. Successivamente è riuscito a reagire, ma il gap era già ampio. Camilla, invece, ha accusato a livello mentale nella seconda ripresa dopo un’ottima prima parte in un duello contro l’austriaca poi vincitrice del titolo”.

A Jesolo l’impegno di Passaro era più ampio, essendo direttore tecnico della nazionale italiana di Pointfight. “Per l’Italia – commenta – sono arrivati il terzo posto nel medagliere generale e il secondo in quello di Pointfight, dove avremmo potuto limare qualcosa all’Ungheria vincitrice. Ho visto un’ottima squadra Cadetti, con la fascia 13-15 molto forte e quella 10-12 in crescita, mentre la Juniores ha pagato un po’ il ricambio generazionale”.

Al Mondiale WAKO ha partecipato anche l’altro maestro piacentino Gianfranco Rizzi, impegnato come direttore tecnico della squadra nazionale bulgara per le tre specialità del tatami.

“Dopo oltre vent’anni alla guida degli azzurri è stato interessante provare a impegnarmi per alzare il livello di una squadra molto meno performante di quella italiana e devo dire che onestamente mi ritengo molto soddisfatto. Nel nostro piccolo, la nostra squadra ha conquistato 8 ori (6 nel tatami e 2 nel ring) contro le 2 dell’ultima edizione, oltre a passare dal 19esimo al decimo posto nel medagliere per nazioni. Inoltre, abbiamo partecipato con un numero di atleti molto inferiore alle nazioni più forti e abbiamo un alto potenziale ancora da sviluppare”.

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