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A lezione “offline”: il primo giorno senza cellulari al S. Benedetto foto video

Il Liceo Scientifico privato “San Benedetto” di Piacenza come i college americani, i cellulari restano fuori dalle aule. O meglio, entrano, ma vengono “neutralizzati” da un apposito dispositivo.

liceo San Benedetto

Primo giorno di scuola sotto i riflettori dei media – anche nazionali – che si sono occupati della vicenda. Il “San Benedetto” è infatti la prima scuola in Italia a dotarsi del sistema, già sperimentato con successo in tanti college americani, per limitare l’uso dei telefoni cellulari in classe.

Nell’intervista video la spiegazione del dispositivo da parte della referente del progetto per l’Italia Amelie Robin e della docente di inglese Luana Sbalbi.

La presentazione agli studenti si è tenuta nel corso di un incontro in una sala cinema della città. Prevede una semplice e funzionale custodia morbida – una tasca appunto – in cui riporre il proprio cellulare, e richiede una base sbloccante per l’apertura, custodita dall’insegnante. Quando gli studenti entreranno in classe, dovranno riporre il proprio dispositivo ciascuno nell’apposita custodia “YONDR” che verrà subito bloccata dal docente della prima ora.

liceo San Benedetto

Potranno tenerla vicino a sé tutto il tempo, ma non potranno aprirla fino a che non verrà sbloccata al termine delle lezioni, ricreazione compresa.

“La sperimentazione oltreoceano – spiegano dall’istituto piacentino – si è dimostrata utile soprattutto per la rieducazione alla socialità dei teen-ager, che spesso si isolano anche nel contesto scolastico, perdendo così le poche occasioni di socializzazione di cui la scuola è ancora valida risorsa”.

“Questa soluzione è stata pensata anche per indurre ad un uso più consapevole delle tecnologie mobili, che spesso sono anche lesive della nostra privacy. Forse sarebbe meglio per tutti, con o senza YONDR, abituarsi a rendere “inoffensivi” i nostri cellulari in luoghi sensibili. L’ambito di utilizzo, oltre all’impiego scolastico, è infatti molto ampio: dai tribunali, ai cinema, agli ospedali, ai teatri, ai musei”.

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