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Loggione biancorosso, la partita vista dall’alto

LOGGIONE BIANCOROSSO (di Giovanni Pecoli e Carlo Politi)

loggione biancorosso

Lo stadio è come un teatro, gli spalti sono come i settori di platea, galleria e… loggione.

Ebbene noi, semplici tifosi della gradinata la in alto, in piccionaia, coltiviamo da anni l’amore per i colori del Piacenza calcio e tra ricordi passati gloriosi e non ripercorreremo insieme in questo piccolo spazio un cammino fatto a collage tra passato e futuro raccolto in un loggione…pardon in uno stadio online.

VISTA DALL’ALTO

Caldo, molto caldo.

E non stiamo parlando solo della temperatura afosa e umida di una serata tanto attesa (finalmente il torneo inizia nella tempesta dei rinvii e campionati in versione farsa) ma anche dal punto di vista del tifo che pare nuovo, rinvigorito nella sostanza e nella parte anagrafica, una vera rivelazione. Vecchi cori cantati da gente nuova e numerosa fanno davvero bene al cuore. E la squadra sembra trarne giovamento.

Crediamo che questo carburante motivazionale fatto di voci e bandiere biancorosse abbia fatto sciogliere l’emozione iniziale ai giocatori che, una volta passati i primi quindici minuti di blocco psico-fisico, hanno cominciato ad ingranare la marcia giusta e macinare l’avversario di turno.

Non c’è stata storia: il Piacenza di quest’anno, lo diciamo con tutti gli scongiuri del caso e la prudenza possibile, è altra squadra rispetto al passato, ogni giocatore ha già una sua precisa posizione in campo, le idee sono chiare e la voglia di stupire c’è tutta.

Il Pontedera nulla ha potuto di fronte alla freddezza inglese di un Piacenza ricco di nuove idee e qualità, a centrocampo soprattutto. Franzini quest’anno dispone di una squadra ben assortita e dotata di forza fisica e mentale,le geometrie in campo e la voglia sono visibili a tutti.

IN&OUT

IN: l’asse ex Alessandria Sestu-Nicco-Barlocco. E’ stato un colpaccio estivo da leccarsi i baffi l’assicurarsi questi tre nomi che si conoscono quasi a memoria e per questo sanno trovarsi ad occhi chiusi. Le azioni migliori partono e si concludono soprattutto attraverso le loro iniziative e in questo meccanismo è un attimo inserire i vari giocatori di turno a finalizzare la manovra. Bene così.

OUT: Marotta, un po’ fuori dal gioco corale e forse poco cercato dai compagni, ma pensiamo sia stata una serata in cui più di altri ha sofferto la tensione emotiva di un inizio tanto atteso e finalmente arrivato. Una sorta di blocco del pittore di fronte alla tela bianca dopo aver finalmente ricevuto la commessa per un quadro importante. Arriverà anche lui.

IN: alzi la mano chi, tra noi tifosi, non si è mai trovato a dover partecipare ad un matrimonio fissato nel giorno di un’ importante partita del Piace….e quante facce verso il cielo a pensare, una volta aperta la busta con l’invito, “nooooo ma proprio quel giorno!!!!???!!!”. Chapeau per due sposi novelli, tifosi accaniti dei biancorossi, che hanno risolto il problema alla radice: concludere il ricevimento con la partita allo stadio. L’amore non ha confini.

OUT: Babbo Natale, o Santa Lucia (dalle nostre parti i doni li porta soprattutto lei), vi chiediamo un regalo particolare per quando arriverete. Noi faremo i buoni, ve lo promettiamo, voi ci potete portare un impianto audio nuovo per lo stadio? La letterina è già pronta e in bella copia.

ACCADDE OGGI:

Per trovare una data identica nel passato ci spostiamo indietro a quelle gare in serie D dove ci stavamo perdendo come in un film horror in cui, da un momento all’altro, sarebbe sbucato un assassino. Il 22 Settembre 2013 il Piacenza di Viali affrontava il Legnago in una gara interna valevole per il girone B del campionato di serie D. L’attacco si reggeva sui colpi di Volpe e De Vecchis (bomber Marrazzo costretto al palo per una botta) e il centrocampo su Pani e Cortesi.

La partita finì 2-2, un pareggio amaro che rivelava purtroppo una tendenza costante di quel campionato: tutte le volte che si cominciava a volare in alto c’era sempre l’avversario di turno a riportarci tutti con i piedi per terra. Ma da allora siamo tutti un po’ cresciuti, le cose sono cambiate. Allacciate le cinture, si decolla.

Alla prossima, cuori biancorossi.
#cipiaceilpiace

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