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Menzani presenta il suo nuovo libro, “Comportati da uomo”, a Palazzo Ghizzoni Nasalli

Venerdì 7 settembre alle ore 18 e 30 in collaborazione con Libreria Fahrenheit 451 presso Palazzo Ghizzoni Nasalli in via Roma angolo vicolo Serafini (Piacenza), si terrà la presentazione del libro Comportati da uomo (edito da Liberaria) di Govanni Battista Menzani. Ne discuteranno insieme all’autore Barbara Belzini e Brunello Buonocore.

“Comportati da uomo” è una raccolta di racconti dove personaggi e ambientazioni sono finemente intrecciati come in un romanzo, una narrazione disincantata in cui è facile identificarsi.

Giovanni Battista Menzani (1968) è architetto e vive a Travo, tra le colline della bassa val Trebbia. Ha esordito come narratore con la raccolta di racconti *”L’odore della plastica bruciata”* (LiberAria, 2013), alla quale ha recentemente fatto seguito *”Il campo di cemento”* (Il Papero, 2017). Con Gabriele Dadati ha curato una serie di opere collettive, tutte edite da Officine Gutenberg: “*Dizionario Biografico Fantastico dei Piacentini (quasi) illustri*” (2012), *”Guida ai luoghi fantastici di Piacenza”* (2013), *”L’Antologia del fiume Po. Una Spoon River piacentina”* (2014), *”Inferno. La Divina Commedia arriva anche a Piacenza”* (2015) e *”Tutti i santi del Paradiso Piacentino”* (2016). Inoltre è autore, insieme a Brunello Buonocore e Marco Murgia e al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Piacenza, di *”Qualcuno tornò sul nido del cuculo. Le storie di Radio Shock” *(Officine Gutenberg, 2017)

Nel racconto che dà il titolo alla raccolta – un autista un po’ rozzo urla al barbiere che ruba i soldi ai suoi clienti: comportati da uomo!, sfidandolo a duello. Per il protagonista, invece, vorrà dire aiutarlo. E così anche per un figlio che si commuove alla vista di un padre ridotto a marionetta in una fabbrica ormai in disuso, per un bancario che ha i sensi di colpa per le sofferenze degli altri, per una volontaria della mensa che si appassiona alle sorti di un uomo sconosciuto in difficoltà, per un professionista stimato che piange per la malattia del figlio, per un pendolare che compra centinaia di tartarughe di ceramica da un sordomuto sul treno, per un barista che cerca di redimere un drogato di slot, per un postino di paese che aiuta lo zio matto a costruirsi un’improbabile astronave con la quale raggiungere Marte. Con il suo buon esordio, Giovanni Battista Menzani si è aggiudicato il titolo di “George Saunders nostrano”. In questa seconda raccolta, di tredici racconti, l’autore esplora la solidarietà e la pietà umana, la speranza di prendersi cura degli altri. I racconti di Menzani rileggono il nostro tempo con una grazia di una scrittura che addolora senza mai offendere. Nel mondo grottesco di “Comportati da uomo”, tra outlet e svincoli autostradali, popolato da vanità e individualismo, sembrerebbe non esserci spazio per gli eroi. Invece ecco che possiamo riporre le speranze in quelli che non hanno dimenticato cosa vuol dire essere umani, uomini e donne che non hanno perso l’umanità, ancora capaci di piccoli gesti rivoluzionari.

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