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Piacenza piange Ernesto Badovini, storico presidente Cna

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Piacenza piange Ernesto Badovini, storico presidente della Cna provinciale.

Ernesto “Tito” Badovini, 80 anni, è stato alla guida dell’associazione dell’artigianato per 10 anni, dal 1995 al 2005, quando aveva lasciato il timone a Edoardo Cavazzi.

Figura di spicco dell’economia piacentina, Badovini era stato anche consigliere della Camera di Commercio negli anni della sua presidenza in Cna, e tuttora faceva parte della direzione territoriale dell’associazione.

I funerali si celebreranno martedì 4 settembre nella chiesa del Preziosissimo Sangue alle 15,30.

La scomparsa di Ernesto Badovini.

Rivaroli e Gambazza: “Un imprenditore moderno e lungimirante che ha contribuito a far crescere Piacenza e il mondo Cna”

Piacenza, 3 settembre 2018 – Ernesto Badovini, scomparso ieri all’età di 80 anni, lascia un vuoto incolmabile non solo all’interno della sua famiglia – a cui era saldamente unito e legato – ma anche nell’ambito dell’imprenditoria piacentina e nel mondo CNA.

Proprio sotto la bandiera dell’Associazione di categoria che ha sede in via Coppalati, Badovini si era impegnato per oltre quaranta anni, inizialmente come imprenditore associato e successivamente in modo sempre più incisivo e concreto, fino a diventarne Presidente provinciale nel 1995 e conser-vandone la massima carica fino al 2005.

“Ernesto Badovini – sottolineano congiuntamente il Presidente territoriale di CNA Piacenza, Giovanni Rivaroli, e il Direttore Enrica Gambazza – era un imprenditore della vecchia scuola, una persona con i piedi per terra, capace di compiere scelte lungimiranti per far crescere la sua azienda. Sapeva stare al passo coi tempi, si aggiornava, si informava e cercava di trasferire queste sue capacità imprenditoriali anche all’interno della CNA, una realtà a cui si era accostato in tempi quasi pionieristici e di cui ha sempre condiviso i valori e la filosofia operativa.

Da oltre dieci anni aveva lasciato il ti-mone della nostra Associazione, auspicando un necessario ricambio generazionale perché credeva nei giovani e nelle loro operosità; ma in tutti questi anni ha continuato a collaborare con noi, con la nostra struttura e con i nostri dirigenti, facendo parte della Direzione provinciale, dispensando consigli e offrendo con grande passione ed entusiasmo la sua lunga e concreta esperienza.

Era una persona che sapeva farsi apprezzare e ben volere, non solo per le sue doti imprenditoriali, ma anche per la sua giovialità, per la sua disponibilità e per il suo carattere deciso e intraprendente. Ci piace ricordarlo con l’immancabile sorriso sulle labbra, sempre pronto a sdrammatizzare e ad adoperarsi concretamente per la CNA.

E proprio nel suo indelebile ricordo, ci stringiamo intorno alla sua famiglia a cui porgiamo i sensi del nostro più sincero cordoglio e di tutta la CNA provinciale a cui Ernesto ha dedicato tante energie e passione”.

Il cordoglio del sindaco di Piacenza Barbieri per la scomparsa di Ernesto Badovini

Anche il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri si unisce al vasto cordoglio suscitato dalla scomparsa di Ernesto Badovini, fondatore di Arco Gas e per dieci anni, dal 1995 al 2005, alla guida di Cna di cui fu, in seguito, presidente onorario. “Non è un caso – sottolinea il primo cittadino – che nel ricordare la sua figura ricorrano termini quali lungimiranza, intuizione, signorilità. Doti che ne hanno contraddistinto l’attività di imprenditore capace e innovatore, ma anche l’impegno per promuovere e sostenere le piccole e medie aziende artigiane, che sotto la sua egida hanno saputo affrontare cambiamenti necessari e determinanti per seguire le evoluzioni del mercato, dell’industria e dell’economia”.

“Ernesto Badovini ha dato un contributo importante al tessuto produttivo locale – aggiunge il sindaco – mettendo le sue competenze e il suo lavoro al servizio del territorio, rivestendo un ruolo incisivo anche come consigliere della Camera di Commercio e, non da ultimo con la fondazione della Scuola di Saldatura, dando impulso alla formazione professionale. Anche a nome dell’Amministrazione comunale, porgo le più sentite condoglianze ai familiari tutti”.

Foto di gruppo Cna Piacenza con Ernesto Badovini

Nella foto, scattata a giungno 2017, Ernesto Badovini è il penultimo sulla destra, vicino a Dario Costantini, presidente Cna Piacenza dal 2007 al 2017 e ora alla guida della Cna Emilia Romagna, che lo ricorda così.

“Avevo 31 anni ed Ernesto mi chiese di candidarmi alla Presidenza di CNA Piacenza. Lui era il Presidente storico, quello che ci aveva portato nella nuova sede e dato un’immagine nuova all’Associazione. Gli risposi che ero troppo giovane…Ernesto, con il dialetto che sfoderava ogni volta che c’era da accelerare con pragmatismo artigiano, mi ricordò che lui, alla mia età, aveva già 2 figli e 2 mutui, uno per la casa e uno per il capannone…da lì è stato un mio fedele sostenitore e compagno di viaggio, dimostrando di avere sempre un grande rispetto per i ruoli e di provare un bene grandissimo per la nostra CNA e per il nostro territorio, per il quale si era speso anche dai banchi della Camera di Commercio. Era molto fiero della mia promozione al Regionale, la sentiva, a ragione, un po’ anche sua. Non a caso lo scorso anno, congedandomi da Piacenza, avevo premiato lui, Franco Zoni e Giovanni Ambroggi che sono stati i miei padri e maestri in CNA. Sono vicino alla famiglia, in particolare a Giancarlo e Cristian che hanno seguito le orme di Tito rendendolo fiero di quanto, bene, ha seminato come imprenditore, come padre e come uomo”.

Il ricordo della parlamentare Paola De Micheli, commissario alla ricostruzione, e nipote di Ernesto Badovini.

“Voglio ricordare mio zio Tito come una persona che si è spesa con grande impegno e attaccamento per la comunità piacentina”.

Così Paola De Micheli ricorda la figura di Ernesto Badovini, per tanti anni alla guida della Cna di Piacenza e già consigliere in Camera di Commercio.

“La sua casa di Ferriere – afferma De Micheli – era famosa perchè tutti si sentivano in famiglia, tutti si sentivano a casa. Nel suo caso, così come per me, l’appartenere a una grande famiglia è stato un punto di partenza importante per poi operare sulla scena pubblica, per servire le istituzioni”.  

“Giunto ai vertici della Cna, ha lavorato con passione – prosegue – per far crescere l’organizzazione e qualificare il tema della rappresentanza delle piccole imprese, sulle quali si fonda gran parte della nostra economia. 

Negli anni del mio impegno politico e nelle istituzioni è stato un punto di riferimento costante per me, una persona rigorosa che amava il proprio lavoro che ha dato un contributo importante per esprimere una visione di crescita e sviluppo del nostro territorio”.

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