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Polizia in mostra ai Margherita con reparti a cavallo, scientifica, cinofili e mezzi storici fotogallery

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Polizia in mostra a Piacenza con i reparti a cavallo, scientifica, cinofili, mezzi storici e tanto altro ancora.

Si amplia il programma del primo “Polis Days” promosso dalla Questura ai giardini Margherita, in programma per il 22 e 23 settembre. La manifestazione prende il via sabato alle 9 del mattino (taglio del nastro con le autorità alle ore 11) e prosegue fino alle 19.

Alle 20,30 grande concerto della banda della polizia di stato (oltre 70 elementi) al Teatro Municipale. L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare il posto alla biglietteria, telefonando allo 0523 492251 o allo 0523 492259.

Domenica si ricomincia sempre alle ore 9, e intorno alle 11 la banda si ritroverà in piazza Duomo per poi raggiungere il gazebo dei giardini Margherita, dove si esibirà con un secondo concerto. La manifestazione si chiuderà alle ore 13.

500 miglia polizia

“Vivere lo spazio in modo ricreativo è il miglior deterrente contro la criminalità” ha precisato il Questore Pietro Ostuni, “contiamo sulla partecipazione numerosa della popolazione”. I giardini diventeranno teatro delle numerose attività della polizia di stato: presente la polizia scientifica (anche con un’unità mobile), la polizia postale, i reparti a cavallo, l’unità cinofila, gli artificieri, la scuola allievi agenti di polizia, un camper informativo per la violenza di genere e uno per il bullismo. Inoltre sarà possibile ammirare i tanti mezzi storici, esposti per l’occasione.

Due infopoint saranno inoltre posizionati anche in piazza Cavalli e piazzetta San Francesco, a disposizione dei cittadini. L’invito è stato rivolto anche alle scuole cittadine, dalle elementari alle superiori. Ai bambini sarà anche offerto in omaggio un palloncino con il logo della polizia, ovviamente di colore bianco e azzurro.

BANDA MUSICALE

La Banda musicale della Polizia di Stato da oltre 80 anni è un importante veicolo di divulgazione della musica in Italia e all’estero.
Composta da 105 esecutori guidati da un vice maestro e da un maestro direttore, tutti provenienti dai più famosi conservatori, partecipa con stile e bravura alle celebrazioni pubbliche più importanti, rappresentando degnamente la Polizia di Stato.

Le sue esibizioni, sia nei più celebri teatri che nelle piazze italiane e del mondo, sono particolarmente apprezzate. Con un vasto repertorio che comprende, oltre alle tradizionali marce militari, anche brani originali e trascrizioni di musica classica e contemporanea, la Banda contribuisce ad avvicinare i cittadini, attraverso la musica, al concetto di “polizia di prossimità”.

L’alto profilo artistico delle sue interpretazioni e la qualità dei programmi proposti qualificano la Banda musicale della Polizia di Stato tra le migliori orchestre di fiati a livello internazionale.
La Banda musicale della Polizia incide i suoi brani anche sui cd musicali prodotti dalla casa discografica: Edizioni musicali Wicky.

moto guzzi polizia

I concerti

La Banda musicale della Polizia di Stato svolge una continua e intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Le collaborazioni con artisti di fama internazionale come Claudio Baglioni, Mariella Devia, Leon Bates, Stefano Bollani, Amii Stewart ed altri grandi cantanti sono una testimonianza dell’alto livello qualitativo raggiunto anche nelle esecuzioni più impegnative.

Di grande rilievo sono anche i concerti tenuti con i cori delle più importanti istituzioni musicali, quali Teatro La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia di S. Cecilia, Teatro Massimo di Palermo. Da evidenziare le indimenticabili esibizioni anche all’estero, in particolare a New York, Washington, Gerusalemme, Oslo, Essen, Malta e Vienna. Nel 2015, il Premio Oscar Ennio Morricone ha definito la Banda Musicale della Polizia di Stato una vera e propria Orchestra di Fiati.

REPARTO A CAVALLO

La polizia a cavallo può vantare una lunga tradizione storica; è infatti il più antico reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia.

La sua storia si snoda attraverso le più importanti vicende del nostro Paese e l’origine stessa rimanda addirittura all’impresa di Giuseppe Garibaldi.
Seguì un periodo di codificazione e regolamentazione per la polizia a cavallo di stanza in Sicilia, fino all’emanazione del R.D. 27 marzo 1877, e l’adozione dell’uniforme risorgimentale.

Le due guerre mondiali e le conseguenti trasformazioni sociali comportarono una drastica riduzione del Corpo, tanto che nell’ultimo dopoguerra rimase attivo un solo squadrone di guardie di pubblica sicurezza a cavallo, con sede a Roma e un distaccamento a Napoli.

Detto squadrone fu elevato dapprima al rango di gruppo e poi a quello di raggruppamento, fino alla concessione nel 1965 dello stendardo nazionale, che viene tuttora custodito presso il comando del centro di Coordinamento per i servizi a cavallo della Polizia di Stato.

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