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Tagliaferri (FdI) “Gli italiani chiedono di potersi difendere se aggrediti in casa propria”

“Vogliamo poterci difendere in casa nostra senza per questo sentirci criticare dai soliti ‘grilli parlanti’ politicamente corretti”.

A sostenerlo è Giancarlo Tagliaferri, presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che spiega:
“In pochi anni la criminalità è dilagata nel paese, in particolare in alcune aree, collegata anche all’afflusso migratorio incontrollato. Di questo dobbiamo ringraziare governi e amministrazioni targati Pd, che non solo non hanno assunto provvedimenti per contrastare il fenomeno quando ancora era in uno stadio iniziale, ma hanno addirittura accusato la gente di enfatizzare percezioni di insicurezza non corrispondenti alla realtà”.

“La loro irresponsabile sottovalutazione del pericolo ci ha condotti alla situazione odierna che bene può essere rappresentata dal violento episodio accaduto pochi giorni fa a Lanciano, con l’assalto all’abitazione di due pensionati massacrati dai banditi”.

“I dati sono chiari – prosegue il consigliere regionale piacentino -. Due italiani su tre, secondo gli ultimi sondaggi, hanno paura, per lo più di essere rapinati in casa propria o per la strada e il timore di subire un’aggressione sta cambiando le abitudini di molti. La maggioranza degli italiani, secondo i sondaggi, chiede di potersi difendere se subisce un’aggressione nella propria abitazione. Non chiede la licenza di uccidere, ma di non essere messa alla gogna giudiziaria se colpisce un bandito che intende rubare, violentare o aggredire”.

“Noi crediamo che sia legittimo difendersi e che l’opposizione a questo sacrosanto diritto sia solo ideologica e strumentale. Conosciamo le storie di chi si è legittimamente difeso e che, in seguito, ha subito un ‘via crucis’ giudiziaria e mediatica, oltre che finanziaria per le spese processuali. Ricordiamoci che le vittime sono loro, due volte: prima della criminalità e poi della (in)giustizia italiana”.

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