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West Nile, Venturi incontra i sindaci: “Anno particolare, dobbiamo serrare le fila”

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Bologna – Potenziamento del gruppo di lavoro regionale sulle malattie trasmesse dalle zanzare, istituito dopo l’epidemia di Chikungunya del 2007, per semplificare e rendere omogenei gli interventi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini.

Una giornata di formazione per i tecnici, già in calendario per il 7 novembre, e un convegno con specialisti, entro la fine dell’anno. In parallelo, l’individuazione di strategie innovative per coinvolgere maggiormente i privati nell’opera di disinfestazione.

Sono i punti condivisi durante l’incontro, oggi in Regione, tra l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e i rappresentanti dei sindaci dei Comuni capoluogo e dei presidenti di Provincia per fare il punto sulle infezioni del virus West Nile in Emilia-Romagna.

“Quest’anno ci siamo mossi nei tempi giusti, ma si è trattato di un anno davvero particolare, che potrebbe ripetersi. Quindi, dobbiamo serrare le fila. Intanto rinnoviamo questo gruppo di lavoro, che è un gruppo tecnico- ha spiegato Venturi-:è la sede idonea in cui possono trovare risposta le specifiche esigenze territoriali, e attraverso cui vengono fornite informazioni tempestive sui lavori e gli eventi in corso”.

L’obiettivo del gruppo sarà dunque studiare buone pratiche, definire modalità informative più efficaci ed elaborare strategie per supportare e facilitare le attività dei Comuni.
 L’assessore ha annunciato poi la giornata di formazione del 7 novembre in Regione, a Bologna, rivolta ai tecnici comunali e agli operatori delle aziende sanitarie coinvolti nelle attività di sorveglianza e lotta alle zanzare, “un’opportunità di aggiornamento e confronto sui diversi aspetti legati a questo tema”; e il convegno che verrà fatto entro la fine dell’anno, per fare un bilancio del 2018 e condividere, con degli esperti, le misure più efficaci per il futuro.

Nel corso dell’incontro si è discusso del tema dei privati, e della necessità di mettere a punto strategie innovative per sensibilizzarli sull’importanza di attuare puntualmente la disinfestazione: si stima, infatti, che il 75-80% dei focolai sia in aree private. Per quanto riguarda, invece, gli interventi di disinfestazione effettuati dal pubblico, l’assessore ha ribadito come non ci sia un problema economico, anzi: la Regione, infatti, contribuisce da sempre con un finanziamento consistente, “ed è sempre disponibile ad incrementarlo” ha concluso Venturi.

West Nile: il bollettino ad oggi, 18 settembre
 – Novantasei le forme neuro-invasive, con 18 decessi (1 a Piacenza, 3 a Modena, 3 a Bologna, 8 a Ferrara, 3 a Ravenna); 66 casi di forme febbrili e 26 infezioni asintomatiche. 
L’età delle persone decedute varia da un minimo di 63 anni a un massimo di 87. Dal 12 settembre non è stato segnalato nessun nuovo caso. /CV

Callori: “Informare i cittadini e fare prevenzione” – Sul tema interviene anche Fabio Callori – Consigliere Nazionale ANCI: “Negli ultimi anni si è registrato un numero sempre maggiore di persone infettate dal virus west Nile. Trend in continua crescita con la segnalazione di 22 casi confermati in Italia dall’inizio della sorveglianza – giugno 2015 – per arrivare all’anno in corso con 365 casi confermati e 19 decessi a livello nazionale e, in riferimento alla nostra regione 65 casi febbrili, 87 casi con sviluppo di malattia neuro – invasiva e 14 decessi”.

“E’ quindi estremamente importante informare la popolazione ed aiutare i cittadini ad affrontare tale situazione che a tutt’oggi non prevede alcuna terapia specifica. E’ assolutamente necessaria un’accurata attività di prevenzione che oltre al Piano di Sorveglianza e Controllo regionale già esistente permetta di aumentare l’attenzione nelle zone più a rischio e a più alta concentrazione dei serbatoi del virus”.

Per affrontare la prossima stagione estiva ed auspicare che tale serio problema non si ravvisi come epidemia, è necessario adottare nuove strategie efficaci e provvedere, per tempo, alla stesura di un’informativa che possa essere uniforme, semplice e completa e che esplichi in modo chiaro le azioni sia a carico dei privati sia di competenza delle Istituzioni per evitare il proliferare del Virus, agente patogeno concentrato soprattutto nelle zone rivierasche”.

In qualità di Consigliere Nazionale ANCI, ho chiesto che l’Associazione si faccia portavoce presso l’Assessorato Regionale competente al fine di informare i cittadini e metterli in condizione di tutelarsi individualmente a garanzia della migliore protezione possibile invitando anche allo stanziamento di risorse a favore degli Enti Locali per disinfestazioni sempre più mirate ed accurate e per interventi di sterilizzazione nei luoghi più sensibili.”

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