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“Wi-fi “a singhiozzo” nelle aree pubbliche di Piacenza, chiediamo intervento risolutivo”

Fare il punto sulla copertura della banda ultra-larga e del wi-fi pubblico di Piacenza, conoscerne gli investimenti futuri e la possibilità di un intervento diretto da parte della Regione per ovviare definitivamente alle connessioni “a singhiozzo” in diverse aree pubbliche della città.

Lo chiedono i consiglieri Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari in una interrogazione, a seguito dei disagi manifestati più volte dai fruitori della biblioteca Passerini Landi e non solo.

“I lavori di potenziamento eseguiti nel 2017 – riferiscono – pare non siano stati risolutivi e le lamentele giungono anche dagli operatori commerciali che segnalano come tale disservizio non sia di secondaria importanza ai fini dell’attrattività della città”.

La copertura di accessi pubblici alla rete wi-fi è gestita da diversi operatori e “a Piacenza – spiegano – tale sevizio risulta molto più scarso che nelle altre città capoluogo, contando meno di una quarantina di punti, e quindi di gran lunga inferiore rispetto all’obiettivo di un punto ogni mille abitanti fissato dall’Agenda Digitale ADER per il 2020”.

Secondo i dem è giunto il momento che anche Piacenza faccia nuovi investimenti in un’ottica di lungimiranza. “Gli interventi sul wi-fi, fatti mentre ero assessore con delega, tra le altre, all’informatizzazione, – ricorda in particolare Katia Tarasconi . sono stati i precursori di un servizio che ora ha bisogno di nuovi input per stare al passo coi tempi. E’ impensabile che ciò non avvenga, riflettendo sul fatto che gran parte della nostra vita ruota intorno alle nuove tecnologie e alla connessione con la rete”.

“Oltre alla priorità dello studio, con il prezioso servizio fornito dalle biblioteche, c’è infatti l’uso di Internet attraverso tablet e telefonini che i giovani, in primis, utilizzano quotidianamente”.

 

Dati alla mano, emergono profonde differenze fra le aree regionali, andando dal 70% della provincia di Rimini al 36% di quella di Piacenza per quanto riguarda la connessione a 30 mbps e dal 39% del bolognese allo 0% del ravennate per i 100 Megabit per secondo (mbps).

“Un divario – concludono Tarasconi e Molinari – che siamo convinti possa essere colmato nel minor tempo possibile”. Oggi la città di Piacenza gode di una copertura pari al 96.72% per ciò che concerne la rete 30 Mega, e del 20.01% per la rete 100 Mega “ed è proprio quest’ultima che andrebbe migliorata per il raggiungimento dei risultati posti dall’Agenda al 2020. Pensiamo, inoltre, anche alle frazioni come per esempio Roncaglia, dove la copertura wi-fi pubblica non è mai arrivata”.

Considerando il fatto che nel piacentino la diffusione dei wi-fi pubblici si deve soprattutto ad iniziative autonome degli enti locali con soggetti diversi da Lepida, i Dem chiedono alla Regione se possa intervenire per assicurare una buona connessione Internet senza fili e gratuita nelle aree pubbliche della città per dare una risposta definitiva ai disservizi lamentati da tempo dagli utenti.

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