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Addio a Pierina, staffetta partigiana a 18 anni. Caorso le rende omaggio

Pierina era del ’26 e quando arrivò la guerra era poco più di una ragazzina.

Diventò partigiana nel suo paese di Caorso, dove erano attive quattro Sap, le squadre d’azione patriottica che colpivano i fascisti e i nazisti in pianura.

Dopo la morte del fratello, anche lui partigiano, e la cattura – venne trattenuta e picchiata dalle Brigate Nere per alcuni giorni – decise di salire sui monti.

Pierina Tavani se n’è andata a 92 anni, dopo una vita lunga, nella sua Caorso. I funerali si terranno il 31 ottobre alle 10 e la sua salma verrà tumulata al cimitero del paese nella cappella dei partigiani.

“Apparteneva a una vecchia famiglia socialista – ricorda Antonella Codazzi, presidente dell’Anpi di Caorso – e restò sempre orgogliosa delle sue origini, consapevole di quello che fece quando aveva soltanto 18 anni, ma non volle mai ricoprire ruoli pubblici”.

Pierina viveva con la pensione minima in un alloggio del Comune, “tra le sue sigarette e i caffè”: la sua storia venne interpretata dall’attrice Roberta Biagiarelli (nella foto) nel film di Andrea Dalpian “La neve di giugno”.

Qui ne parla il giornalista Paolo Rumiz in un articolo sul “Venerdì di Repubblica”.

LA NEVE DI GIUGNO from Andrea Dalpian on Vimeo.

“Pierina di fronte alla guerra fece una scelta dura e diventò staffetta partigiana come accadeva alle donne – ricorda Codazzi – .

“Caorso, con la sua vicinanza al Po era in una posizione strategica, luogo di raccordo con la Lombardia. e Pierina ebbe un ruolo di collegamento tra la pianura e le montagne dove stavano le brigate partigiane”.

“Si spostava in bicicletta percorrendo chilometri e chilometri, ma lei non voleva neppure sapere quello che stava trasportando. Quando venne catturata dai fascisti aveva solo 18 anni, la picchiarono e cercarono di estorcerle informazioni, ma poi la lasciarono andare.

Da quel momento decise di salire in montagna per unirsi alle truppe partigiane, il suo nome di battaglia era Stella”.

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