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Africa Mission presenta all’Università Cattolica il suo nuovo progetto agricolo

Africa Mission presenta all’Università Cattolica del Sacro Cuore il suo nuovo progetto agricolo – La nota stampa

“Nutrire di cibo e conoscenze le comunità di Moroto e Napak”: così è denominato il progetto di Africa Mission- Cooperazione e Sviluppo presentato giovedì 4 ottobre all’interno dell’evento “La giornata del Dono”, organizzato dallo Svep e ospitato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Durante la sessione intitolata “Il dono del Cibo”, alla quale hanno partecipato anche Andrea Conforti de “L’emporio Solidale” di Parma e i dottorandi Minardi e Ndereyimana per il “Progetto C3S” dello stesso ateneo piacentino, Carlo Ruspantini, direttore del Movimento, e Roberto Persi, laureando in Food Marketing e volontario di Africa Mission, hanno presentato il nuovo progetto agricolo dell’associazione, che da più di 45 anni opera nell’arretrata regione del Karamoja, nel nord dell’Uganda.

Il progetto, che vede un cofinanziamento di oltre l’80% da parte del Governo Italiano attraverso l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), coinvolge sia partner locali sia importanti partner italiani, tra i quali Medici con l’Africa Cuamm di Padova, storica ONG italiana tra le più importanti nell’ambito sanitario, che realizzerà la componente sanitaria del progetto, e come consulenti la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università Cattolica di Piacenza, Informatici senza Frontiere (ISF) e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.

Miglioramento della sicurezza alimentare, riduzione della malnutrizione e diffusione di tecniche agricole avanzate sono solo alcuni degli obiettivi di questa inizativa, che avrà durata triennale: «Il primo passo sarà quello di definire questionari standardizzati per ottenere informazioni sulle pratiche igienico-sanitarie e nutrizionali delle comunità karimojong – spiega Persi – per poi prevedere l’identificazione e la selezione di 85 agricoltori modello e 85 Gruppi Agricoli Comunitari, composti da 30 persone l’uno.

L’obiettivo è quello di diffondere conoscenze e tecniche agricole e zootecniche sostenibili per produrre cibo sicuro, sufficiente e diversificato. Tutti coloro che saranno coinvolti si impegneranno a trasmettere le loro conoscenze ai vicini, in modo da permettere una maggiore diffusione delle nozioni apprese.»

«È un progetto complesso che prevede un impegno finanziario totale di 1.477.001 euro, di cui 1.170.000 a carico dell’AICS e 307.001 a carico di AMCS e Cuamm- ribadisce il direttore Ruspantini- Solo attraverso una rete di associazioni che collaborano tra loro si può pensare di raggiungere l’ambizioso obiettivo di mettere la parola fine alla malnutrizione in Karamoja»

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