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L’Arte entra in ospedale, 27 associazioni in campo per i pazienti

Arte “permanente” per l’ospedale di Piacenza, con un ricco programma annuale di eventi portati in campo da 27 associazioni del territorio, tra mostre, cinema, teatro libri e tanto altro ancora, nella convinzione che la cultura possa essere di supporto alla cura terapeutica.

Ospedarte
Ospedarte

Un’iniziativa ad ampio raggio culminata nella mattinata del 23 ottobre nella firma di un protocollo d’intesa tra i soggetti coinvolti e nella presentazione di “Ospedarte” alla stampa, nel ridotto del teatro Municipale.

Ospedarte

Il progetto è stato lanciato da Azienda Usl di Piacenza e dall‘Associazione volontari ospedalieri (Avo) con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con l’obiettivo di creare un calendario annuale di appuntamenti culturali, con una cadenza bisettimanale, che possano svolgersi all’interno degli ospedali piacentini. Eventi rivolti esclusivamente ai pazienti e realizzati grazie alla collaborazione di 27 partner, che si sono resi disponibili.

“Come sempre, davanti a un buon progetto, la comunità piacentina si compatta e partecipa con entusiasmo” ha commentato il direttore dell’Asl di Piacenza, Luca Baldino. “Il nostro intento è di far sì che anche nei luoghi di cura possa esserci la possibilità di vivere momenti piacevoli, con la convinzione che l’arte possa essere un supporto alle terapie”.

Una necessità evidenziata anche da Marisa Monticelli, presidente Avo Piacenza: “Noi volontari conosciamo bene le lunghe attese dei pazienti e il tempo che magari trascorrono soli, a guardare fuori dalla finestra. Dare loro l’opportunità di trascorre anche in quest’ambito un’esperienza culturale, può essere sicuramente di aiuto”.

Nell’iniziativa ha subito creduto la Fondazione di Piacenza e Vigevano, per migliorare la qualità dell’accoglienza e il benessere dei pazienti aiutandoli a superare lo stress e il disorientamento dell’ospedalizzazione attraverso l’arte e la cultura, nella convinzione del non secondario ruolo che l’opera d’arte può avere sul benessere psicofisico dei pazienti.

Al progetto Ospedarte hanno già aderito gli Amici della Lirica, la libreria BookBank — Libri d’altri tempi, l’associazione Bimbi in Musica, l’associazione Cinemaniaci, il conservatorio “G. Nicolini”, la libreria Coop, la Famiglia Plasinteina, il coro polifonico Farnesiano, la Fondazione Teatri di Piacenza, il liceo artistico “Bruno Cassinari”, la compagnia teatrale Manicomics, l’associazione La Matita Parlante, il coro Montenero, l’orchestra “Luigi Cremona”, la Biblioteca Passerini Landi, l’associazione Piacenza Jazz Club, la scuola primaria “Caduti sul Lavoro” e la scuola secondaria di primo grado “I. Calvino”, il coro Spirit Gospel Choìr, il gruppo teatrale Le Stagnotte, la compagnia teatrale TaDaM, il Teatro Gioco Vita, il coro del Teatro Municipale, l’associazione Tetracordo, l’associazione TraAttori, il teatro Trieste 34 e il coro Tasti Neri.

I partner dell’iniziativa mettono a disposizione la propria rete di contatti in ambito artistico e musicale (musica, canto, lettura, teatro, cinema, arti grafiche e visive), il proprio talento o quello dei propri associati per promuovere spettacoli o eventi.

Contestualmente al progetto, insieme all’Associazione culturale Piacenza Jazz Club, Avo lancia anche un’iniziativa di raccolta fondi “Un pianoforte per il tuo ospedale”.

Sulla piattaforma https://www.ideaginger.it/progetti/un-pianoforte-per-il-tuo-ospedale.html si può contribuire a donare un pianoforte all’ospedale di Piacenza.

“Lo strumento – aggiunge Monticelli – potrebbe diventare il cuore pulsante del nostro progetto Ospedarte. Quello che ci spinge è la convinzione che un buono stato di salute può passare anche da attività che incentivano e stimolano il benessere emotivo, psicologico e sociale”.

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