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Autismo, al via il progetto In-Book per valorizzare le doti creative dei ragazzi

Protocollo d’intesa tra Comune di Piacenza, Azienda Usl, associazione “La Matita Parlante” e scuola secondaria di primo grado Calvino, per la realizzazione del progetto “In-Book”.

A illustrare i dettagli dell’iniziativa, mirata a valorizzare le doti creative dei ragazzi che seguono il programma “Autismo 0-30”, sono intervenuti il vicesindaco Elena Baio e l’assessore alla Cultura Massimo Polledri, la direttrice delle attività socio-sanitarie dell’Ausl Costanza Ceda, la dirigente scolastica Elisabetta Ghiretti e la presidente de “La Matita Parlante”, Giuseppina Benzi.

Il progetto “IN-BOOK” nasce da un’idea di alcuni operatori del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Piacenza al fine di creare un’attività capace di valorizzare le doti di alcuni ragazzi inseriti nel programma autismo 0-30 (riferito all’arco di età) nella ideazione di storie, nella realizzazione di illustrazioni e nella traduzione in simboli dei testi e al tempo stesso, di offrire loro un’attività pre-professionale capace di ricalcare l’esperienza lavorativa (avere un compito assegnato, rispettare dei tempi di consegna, arrivare alla realizzazione di un prodotto finito) e un’opportunità di inclusione sociale derivante dalla collaborazione con la Scuola Media Calvino.

Con questi obiettivi è stata avviata una positiva collaborazione fra la Scuola Media Calvino e il Programma Autismo 0-30 attraverso il progetto BookBox, promosso da una serie di soggetti fra i quali Azienda USL di Piacenza e Comune di Piacenza che prevede l’allestimento nelle sale d’attesa, di piccole librerie curate da ragazzi autistici (basso ed alto funzionamento) che provvedono al ricambio periodico dei libri donati da case editrici e dalla cittadinanza.

La collaborazione fra la Scuola Media Calvino e i ragazzi del Programma autismo 0-30 ha portato alla realizzazione di alcuni eventi pubblici di lettura ad alta voce e alla scrittura, al disegno e alla rappresentazione pubblica di storie.

La lettura ad alta voce di libri illustrati da parte di un adulto è ormai ampiamente riconosciuta come un’esperienza fondamentale per i bambini fin dai primi mesi di vita: sostiene lo sviluppo emotivo e contemporaneamente quello linguistico e cognitivo. Molti sono i progetti internazionali e italiani al riguardo.

I bambini con disturbo della comunicazione possono quindi avere i maggiori vantaggi da un’esposizione precoce alla lettura ad alta voce. Questi bambini sono invece quelli a cui si legge più tardi a causa della scarsità di libri adatti alle loro esigenze.

Gli In book nascono per colmare questo gap: rappresentano uno strumento di prevenzione e supporto precoce per le situazioni di rischio linguistico e dello sviluppo, per chi presenta problemi di comunicazione e di attenzione, ritardo del linguaggio, scarso interesse per la lettura o difficoltà di comprensione in quanto straniero.

Si tratta di libri inoltre adatti a tutti i bambini in quanto favoriscono un approccio naturale alla lettura, l’inclusione di tutte le diversità e facilitano le relazioni tra i pari.

Come si concretizzerà, quindi, il progetto? Coinvolgendo un gruppo di ragazzi del programma autismo 0-30 all’interno del progetto, attivando un tirocinio formativo per la fase di ideazione di storie e la traduzione dei testi in simboli e per la creazione di illustrazioni. Saranno tradotti in simboli anche libri già editi, imperdibili per ogni bambino, tramite una liberatoria con la casa editrice.

A ogni ragazzo del programma autismo, coinvolto nel tirocinio formativo, sarà corrisposta una quota mensile adeguata alla fascia oraria svolta, per tutta la durata del progetto, che vedrà l’attivazione di polizze assicurative (infortuni sul lavoro e responsabilità civile) per i ragazzi in tirocinio formativo, oltre a garantire la presenza di educatori a loro supporto.

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