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Bilinguismo già dal nido, 40 educatori europei a confronto nella capofila Piacenza

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A Piacenza ospiti 40 educatori provenienti da paesi dell’Est e Nord Europa, grazie al progetto Edugate che vede la nostra città come capofila forte dell’innovativa esperienza del nido internazionale di via Sbolli.

Partner della ricerca, che rientra nel programma europeo Erasmus Plus, l’università di Milano Bicocca – UNIMIB, istituto FINI (Radece – Slovenia), università di Gothenburg (Svezia), municipalità di Krasne (Polonia), istituto Angel (Praga – R. Ceca) e City Council di Riga (Lettonia).

Edugate

I finanziamenti accordati su 3 anni (dal 2016 al 2019) sono complessivamente di 417.410 euro, di cui circa 83 mila assegnati proprio a Piacenza.

Cinque le giornate piacentine, in corso fino al 12 ottobre, dedicate al confronto tra i partecipanti (nelle foto), rigorosamente in lingua inglese, su materiali didattici, metodologie di insegnamento: il tutto confluirà in una pubblicazione che conterrà la conclusioni del progetto.

L’inglese, offerta formativa del servizio educativo di via Sbolli – Metodologie e pratiche innovative di Edugate, fondate sulla partecipazione attiva dei bambini e sul gioco, sono quotidianamente utilizzate nel servizio educativo di via Sbolli, dove sono presenti due insegnanti che fanno parte dello staff del progetto.

L’apprendimento della lingua inglese osserva strategie diverse a seconda della sezione, in considerazione dell’età dei bambini: i piccoli del nido, immersi precocemente nella lingua inglese, sono sistematicamente osservati per valutare i tempi e le modalità in cui si manifesta la produzione del linguaggio verbale nelle due lingue, mentre i bambini della sezione infanzia fruiscono di approcci e strategie di apprendimento più complessi.

L’esperienza bilingue trova il suo fondamento nella relazione tra educatori e bambini: un educatore per sezione crea un ambiente di semi-immersione utilizzando la lingua inglese (L2) nelle situazioni di vita quotidiana.

L’inglese viene poi utilizzato in specifici percorsi didattici basati su attività di gioco: di volta in volta sono proposti temi per strutturare le interazioni linguistiche, ad esempio famiglia, animali, cibo, parti del corpo, mezzi di trasporto, numeri, matematica di base; lo stesso tema viene proposto per alcuni giorni, per poi essere ripreso in tempi successivi.

I temi scelti sviluppano la comprensione cognitiva e sociale dei bambini; di volta in volta sono organizzate attività di gruppo per stimolare la cooperazione, attraverso l’ausilio di materiali didattici: pupazzi, oggetti di scena, giocattoli, canzoni e rime, materiali tecnologici (CD, tablet, app), libri d’autore in lingua originale o tradotta.

Per due giorni alla settimana è presente un’educatrice di madrelingua per facilitare il corretto apprendimento dei suoni e della melodia. La valutazione dell’evoluzione linguistica avviene in forma di gioco con la somministrazione di test, all’inizio e alla fine dell’anno educativo, a cura dell’Università di Milano Bicocca.

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