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Prima conviviale autunnale del Rotary Piacenza S. Antonino foto

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(distretto 2050)

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Prima conviviale autunnale del Rotary Piacenza S. Antonino

Prima conviviale autunnale presso il Caffè Grande di Rivergaro per il RC Piacenza S.Antonino: non solo una serata informale per rinsaldare i rapporti tra i Soci con qualche simpatico aneddoto vacanziero dopo la pausa estiva, ma anche l’occasione per riconoscere a Paolo e Betty Bertuzzi lo straordinario impegno che hanno profuso nel promuovere il service “Un Piatto di Bontà”.

L’iniziativa, già promossa dal Club nell’ultimo triennio, prevede il coinvolgimento di alcuni ristoranti tra città e provincia nell’elaborazione di un piatto speciale, fuori menù, il cui ricavato è in parte devoluto ai services promossi dal sodalizio rotariano che porta il nome del patrono cittadino.

Come noto, costanza e metodo portano sempre ad ottimi risultati, e così come i fratelli Bertuzzi si applicano con successo nella gestione di uno dei migliori ristoranti della nostra provincia, così sono riusciti a distinguersi per l’importante contributo raggiunto.

Dopo essere stati coccolati dalle pietanze della cucina di Betty, che  ha fatto salutare l‘estate ai soci con un fresco antipasto per poi introdurli alla stagione con i tradizionali tortelli piacentini, la Presidente Maria Grazia Sabato, affiancata dal Past Corrado Celli, ha consegnato la targa di ringraziamento a Paolo per l’attiva partecipazione al service e per il miglior risultato raggiunto.

La Presidente, nel salutare i Soci presenti ha ricordato il prossimo appuntamento in sede dove vi saranno alcuni novità. Nell’occasione ha ribadito che con settembre termina il mese dedicato dal Rotary International all’alfabetizzazione e all’educazione di base e, citando il nostro Governatore “non dimentichiamo poi, parlando di alfabetizzazione, l’importanza di quella informatica, una necessità assoluta in un mondo che si sta evolvendo nel modo che abbiamo tutti sott’occhio.

Ridurre il “digital divide” significa consentire a molte persone di entrare in realtà che neppure immaginavano, ampliando e integrando la loro sfera di conoscenza, ma anche consentendo l’utilizzo di una gamma incredibile di servizi di cui erano ignari”.

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