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Cosa c’entra Halloween con il nazismo e la Resistenza?

Cosa c’entra Halloween con il nazismo e la Resistenza?

E’ la domanda che ci siamo fatti nella giornata del 4 ottobre, quando sulle pagina Facebook dell’ufficio turistico di Castell’Arquato (in provincia di Piacenza) è apparsa la foto e una bio pulp di Irma Grese, a quanto pare sadica nazista dedita a torture nei campi di concentramento.

Ovviamente abbiamo strabuzzato gli occhi e riletto più volte quella che doveva essere un’accattivante presentazione dello spettacolo in programma nella serata di Halloween alla Rocca.

Anche qui, andiamo a rileggere il programma della serata

Lo spettacolo proposto si chiama “Das Asyl Vergessen“, ossia il manicomio dimenticato, in tedesco (nella foto la locandina utilizzata in passato). L’ambientazione scelta è quella della Seconda Guerra Mondiale.

“La Rocca Viscontea è stata requisita – si legge nella presentazione – e occupata dalle forze dell’asse (sbadatamente scritto in minuscolo, ossia la Germania nazista e l’Italia all’epoca fascista, ndr) ed è ufficialmente utilizzato come ospedale militare di fortuna.

In realtà nasconde dei laboratori segreti dove vengono condotti esperimenti sui prigionieri di guerra. Al fine di poter autorizzare un intervento militare, e porre fine allo scempio, un gruppo di soldati insieme a membri della Resistenza vengono inviati a raccogliere prove di quanto sospettato”.

“Il rischio si nasconde dietro ogni porta … seguite i vostri comandanti in una missione che vi lascerà senza fiato, in un Halloween 2018 che si prospetta come il più horror di sempre alla Rocca Viscontea di Castell’Arquato”.

Par di capire, quindi, che l’Halloween più horror di sempre sarà quello che si propone di banalizzare una delle pagine più tragiche della storia contemporanea, trasformando l’Olocausto (gli esperimenti su prigionieri richiamano subito alla mente il dottor Mengele), Resistenza, fascismo e nazismo in un semplice gioco di ruolo.

Ovviamente, è gradita la partecipazione con costume a tema (sic).

Il post su Facebook dedicato alla sadica nazista Irma Grese, subito accolto da una serie di sdegnati commenti, è stato poi cancellato dagli amministratori dello Iat, ma abbiamo ugualmente ritenuto di chiedere a Antonella Balestrazzi, presidente della cooperativa che gestisce il sistema museale e i servizi turistici di Castellarquato, un commento sulla vicenda.

“Ho letto il post e l’ho trovato molto sgradevole, offensivo e anche fuorviante – risponde la presidente Balestrazzi tramite Facebook -. Per cultura e storia famigliare sono molto sensibile sull’argomento”.

“Trattandosi di intrattenimento in occasione di Halloween, il tema scelto – sostiene – è inevitabilmente l’horror nelle sue sfaccettature più banali. Non avrei mai autorizzato lo svolgimento di un spettacolo che banalizzasse una tragedia come l’Olocausto”.

“Nella presentazione dello spettacolo non sono citati e tanto meno banalizzati argomenti sensibili, rimane comunque un grave errore dei miei collaboratori aver presentato un evento ludico in questo modo e con queste forzature, e di questo mi scuso”.

“Ci tengo a precisare che lo spettacolo non è una prima rappresentazione, è stato presentato in altri Castelli”.

Lo spettacolo è stato presentato sì, in altri castelli, ad esempio lo scorso anno a Piovera di Alessandria, dove nelle locandine compaiono figuranti in divisa delle SS.

Ancora, rivolgiamo la stessa domanda, alla signora Balestrazzi: perché tra le tante suggestioni offerte da Halloween si è deciso di puntare su un tema horror ispirato alla nostra storia, in una provincia (e la Val d’Arda di Castell’Arquato fu teatro di battaglie sanguinose) dove la lotta di Liberazione non è stato di certo un gioco di ruolo?

“Posso concordare con lei – è la replica – che si sarebbe potuto scegliere altro tema, ma ribadisco che lo spettacolo non ha nulla a che fare con la terribile vicenda dell’Olocausto”.

“La circostanza che sia stato rappresentato da altre parti è la riprova che non è uno spettacolo “offensivo” ma semplicemente una rappresentazione o meglio come definita dalla compagnia “un horror experience”, un’avventura dal taglio cinematografico ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Ma la domanda iniziale – secondo noi – resta inevasa. Cosa c’entra Halloween con il nazismo e la Resistenza?

Sul tema è intervenuto anche l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Castell’Arquato con una lettera inviata al sindaco Ivano Rocchetta.

Commenti

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  1. Scritto da matteocorradini

    Concordo con la vostra linea editoriale! E per scriverlo ho aperto un account apposta. Grazie.