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“Deposito nazionale scorie fondamentale per chiudere dismissione Caorso”

Bologna – “L’Audizione di oggi al Senato è stata l’occasione per ribadire con decisione anche a Roma la volontà espressa dal Tavolo della Trasparenza sulla centrale di Caorso: andare avanti fino alla completa dismissione dell’impianto e il raggiungimento del ‘green field’, il prato verde da restituire ai cittadini completamente bonificato”.

Così Paola Gazzolo, assessore regionale all’Ambiente, che oggi è intervenuta all’Audizione della Commissione Industria, Commercio e Turismo di Palazzo Madama convocata per affrontare il tema della gestione dei rifiuti nucleari in Italia.

Con lei Sandro Fabbri, coordinatore della Commissione Tecnica di supporto al Tavolo della Trasparenza attivato dalla Regione, nel 2015, per monitorare costantemente l’andamento del decommissioning e assicurare il più ampio livello di conoscenza, partecipazione e comunicazione nei confronti di tutte le parti interessate.

“Come ho già scritto lo scorso 21 giugno 2018 al ministro Luigi Di Maio, è fondamentale approvare il Programma nazionale di gestione dei rifiuti radioattivi e giungere al più presto alla pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito nazionale.

Un sito che – ha evidenziato Gazzolo nell’intervento in Audizione – non potrà essere accolto a Caorso per le caratteristiche geologiche del sito e la vicinanza del fiume Po che non ne garantirebbero la totale sicurezza”.

“Realizzare il deposito nazionale– prosegue Gazzolo- è fondamentale per concludere la dismissione della Centrale con la restituzione dell’area ai cittadini, senza vincoli radiologici: si tratta della più grande opera di messa in sicurezza di un sito nucleare condotta in Italia e in Europa e arricchirebbe il nostro Paese di nuove competenze professionali, tecnologiche e scientifiche.

A tal fine è fondamentale il ruolo della Scuola di formazione avviata da Sogin a Caorso, punto di riferimento nazionale e internazionale.

Nei vari incontri tenuti con le rappresentanze sindacali confederali è sempre emersa la volontà dei lavoratori e dei sindacati di fare della dismissione di Caorso una grande occasione di crescita professionale per tutti i portatori di interesse istituzionali e industriali. È necessario- chiude l’assessore- che la dismissione proceda celermente valorizzando il territorio”.

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