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Due perle al Garilli, il Piace supera la Carrarese e vola in testa alla classifica (2-1) COMMENTO – VIDEO foto

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PIACENZA – CARRARESE 2-1

(56′ Barlocco, 69′ Della Latta, 84′ Tavano (rig.))

Il Piacenza batte la Carrarese, torna alla vittoria e vola in testa alla classifica a pari merito proprio con i toscani. Serata perfetta al Garilli, illuminata dalle prodezze di Barlocco e Tavano che portano ai biancorossi, costretti per oltre mezz’ora in dieci uomini, tre punti pesantissimi.

LA GARA – Franzini sceglie la carta Pesenti; nella Carrarese non c’è Tavano, in attacco gioca Maccarone con Caccavallo e Bentivegna.

Buon primo tempo del Piacenza, subito pericoloso al secondo minuto: Sestu sorprende la difesa ospite e pesca Di Molfetta, che da buona posizione calcia fuori. Al 21′ ancora molto pericolosi i biancorossi: traversone di Barlocco per Pesenti che manca di pochissimo l’appuntamento con il pallone. Tre minuti dopo un altro traversone deviato di Sestu diventa un assist per Pesenti, anticipato dal numero uno ospite.

Al 29′ proteste del Piacenza per un presunto fallo di mano in area di un difensore, l’arbitro lascia correre. Ultima occasione per la Carrarese, con il tiro a giro di Bentivegna che termina alto.

Tante emozioni in avvio di ripresa, con il Piacenza che sblocca la gara e rimane in dieci nel giro di tre minuti. Al 56’ il vantaggio: una palla persa dalla Carrarese sugli sviluppi di un calcio d’angolo fa scattare un incredibile contropiede di Barlocco che calcia alle spalle di Borra dopo una corsa di 70 metri. I biancorossi si complicano però subito la vita, con il secondo giallo sventolato a Troiani che torna in anticipo negli spogliatoi.

La Carrarese a trazione anteriore prova a sfruttare il vantaggio numerico e si sbilancia, esponendosi così alle ripartente del Piacenza. Al 69’ è però una prodezza di Della Latta a illuminare Garilli: il biancorosso recupera palla, vede il portiere fuori dai pali e lo infila con una conclusione incredibile da metà campo.

La Carrarese accusa il colpo, ma riapre la partita all’85’: fallo in area di Della Latta su Caccavallo, dal dischetto va Tavano e batte Fumagalli. Finale di sofferenza con cinque minuti di recupero, prima della festa. Vittoria pesante per il Piacenza che torna a correre. Domenica trasferta a Busto Arsizio contro la Pro Patria.

LA SINTESI da Sportube.tv

FRANZINI E LE CRITICHE SUL WEB: “BASTA NEGATIVITA’, MI SONO ROTTO” –  E’ un Franzini che non ti aspetti quello che arriva in sala stampa al Garilli dopo il bel successo dei suoi.

Il tecnico si toglie più di un sassolino dalle scarpe, nel mirino in particolare le critiche sul web: “Io non leggo i social, ma mi sono rotto i c……, qua sono tutti fenomeni, tutti espertoni, li compatisco…”

“Noi siamo primi in classifica, abbiamo una media punti incredibile, non abbiamo fatto fare un tiro in porta alla Carrarese, eppure qui si sente questo alone, dall’allenatore che non capisce niente al giocatore che magari ha fatto sei gol ma oggi diventa scarso”.

“Questo è un campionato bastardo, si può perdere e vincere contro tutti come dimostrano i risultati. Questa negatività non la capisco, e al prossimo pareggio mi aspetto ancora questi fenomeni”.

Franzini ha invece voluto ringraziare gli ultras “che ci fanno sentire il loro sostegno dall’inizio alla fine”.

VINCE ANCORA IL GRANDE CUORE – Il COMMENTO di Luigi Carini – Il Piacenza è alla ricerca di una propria identità finora indelineata, anzi contraddittoria. Se col Pisa aveva illuso, col Novara aveva deluso e con l’Albissola non aveva convinto.

Nella stessa partita ha nobili momenti di gioco ed altre pause indecifrabili. Se l’attacco è parzialmente menomato per l’infortunio di Corazza e la preparazione ancora carente di Fedato (e Pesenti non è ancora al top), il centrocampo lavora molto ma nonproduce altrettanto bene. Di Molfetta e Della Latta hanno ottimi spunti, ma sempre troppo lontani dall’area.


Tuttavia il gran lavoro di tutti e l’intelligente disposizione tattica di Franzini permette di costruire una diga davanti alla difesa su cui s’infrange l’attacco atomico della Carrarese, che arriva a schierare contemporaneamente tre bomber (un po’ datati con 113 anni in tre) del calibro di Maccarone, Tavano e Coralli, e riesce ad andare in rete soltanto su calcio di rigore quando i biancorossi da circa mezz’ora giocavano in inferiorità numerica per l’espulsione (doppia ammonizione) di Troiani.


Alla fine vince ancora il grande cuore di questa squadra. Una vittoria sofferta e, se vogliamo un po’ casuale per le due reti maturate in modo rocambolesco anche se altamente spettacolari, ma molto importante per il morale e per l’ambiente.

La formazione di Franzini deve e può ancora crescere se vorrà legittimare ambizioni. Ora che ha recuperato i centrocampisti (abbiamo rivisto in campo anche Corradi) dovrà aggiungere qualità negli schemi offensivi (con la Carrarese si è creato poco).


Infine note di grandissimo merito per gli autori delle reti, iniziate e maturate nella propria metà campo: Barlocco e Della Latta hanno compiuto due gesti tecnici di notevole fattura: quando la classe operaia va in Paradiso.


Auguriamoci che queste vittorie aiutino a dare personalità, convinzione ed autorità ad una squadra che aspira a restare tra le grandi.

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