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“Francigena in Comune”: il futuro di 6 comuni passa dagli antichi Cammini della Fede

Recuperare il castello di Calendasco, con la sistemazione del Piano terra e del cortiletto interno per farne la prima tappa per i pellegrini della Via Francigena piacentina dopo l’attraversamento sul Po al Guado di Sigerico.

Riqualificare il secondo piano di Villa Raggio, a Pontenure, con la realizzazione di una sala multimediale e un alloggio per i pellegrini.

E ancora: sistemare l’area urbana a lato del municipio di Cadeo; realizzare opere di arredo urbano e di miglioramento dei servizi resi a chi si muove lungo i cammini della fede a Fiorenzuola, in Piazza dei Caduti, con l’adeguamento del sottopassaggio ciclo-pedonale alla stazione ferroviaria; dar vita ad un vero e proprio “hub intermodale” attrezzato per camper, auto e bici elettriche ad Alseno, nei pressi dell’agenzia di Chiaravalle della Colomba, per rendere più facile la mobilità dei pellegrini.

E, a Gragnano, lungo il Cammino di San Colombano, trasformare l’ex cinema di via Roma in un centro polifunzionale aperto a tutta la comunità e con servizi dedicati ai pellegrini.

Sono alcuni dei contenuti del maxi-progetto “Francigena in comune” presentato dai Comuni piacentini della Via Francigena – Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda e Pontenure, che svolge il ruolo di capofila – a cui appunto si aggiunge Gragnano Trebbiense, sulla via di Colombano.

Insieme, le amministrazioni municipali hanno partecipato al Bando sulla rigenerazione urbana promosso dalla Regione Emilia-Romagna con una proposta volta a rendere più bello, più sicuro e più accogliente il territorio che si snoda lungo il sistema dei Cammini storici della fede. La richiesta trasmessa a Bologna punta a un contributo di 1 milione di euro su un investimento complessivo di 1 milione 700 mila.

A Palazzo Farnese i contenuti del progetto sono stati illustrati dai sindaci dei comuni interessati: Patrizia Calza (Gragnano), Romeo Gandolfi (Fiorenzuola), Manola Gruppi (Pontenure), Marika Toma (Vicesindaco di Cadeo), Francesco Zangrandi (Calendasco) e Davide Zucchi (Alseno). Con loro l’architetto Vito Redaelli, project manager della strategia per conto delle amministrazioni locali.

“L’obiettivo è la valorizzazione trasversale della Via Francigena come filo comune di rigenerazione sociale, urbana, storico-culturale, economica e paesaggistica del territorio, in parallelo al recupero di edifici e spazi pubblici la cui rivitalizzazione può generare nuovi servizi per elevare attrattività e consapevolezza storico-culturale dei luoghi ed esplorare diverse dimensioni di accoglienza, economia e comunità lungo la Francigena: sia per cittadini locali che per turisti e pellegrini” affermano i primi cittadini.

“Il progetto Francigena in comune – aggiunge l’architetto Vito Redaelli – si colloca all’interno di una delle sfide fondamentali del nostro tempo per generare nuove economie ed elevare l’attrattività: valorizzare il patrimonio culturale, vera ricchezza materiale e immateriale del territorio”.

“Se oggi transitano da Piacenza circa 1.500 pellegrini all’anno contro i 300.000 di Santiago de Compostela, quante attività economiche potrebbero essere attivate sul territorio aumentando il numero di pellegrini? La strategia ne ha stimato un aumento sul territorio piacentino del 400% al 2025 e di un ulteriore 320% al 2030 giungendo a 19.000 pellegrini all’anno”.

Tra le azioni previste e diffuse sull’intero territorio interessato dalla strategia si contano la collocazione di punti di ricarica per bici elettriche, un sistema di mobilità più efficiente, la posa di fontanelle dell’acqua e l’individuazione di aree per la sosta e il ristoro dei pellegrini.

Con un concorso di progettazione, sarà anche definito un set di arredi urbani e migliorare la segnaletica dedicata ai pellegrini in ciascuno dei sei Comuni, per creare un filo conduttore in grado di accompagnare chi percorre l’intero percorso francigeno nella nostra provincia. Nel definirlo, si prevede di raccogliere idee e suggerimenti da parte di operatori economici e turistici, associazioni locali e residenti.

A fianco dei Comuni, sono partner della strategia di rigenerazione urbana l’Associazione Europea delle Vie Francigene, il Touring Club Italiano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore-Polo di Piacenza, la Segreteria Vescovile di Piacenza, l’Associazione Fiorenzuola in Movimento, Radio Francigena-La voce dei cammini; Confocooperative Piacenza, l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bologna.

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