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La sera la minaccia di morte e al mattino lo trova nel letto di casa. Arrestato

La sera la minaccia di morte e la mattina lo trova nel letto del suo appartamento di Piacenza.

Una “sorpresa” costata all’uomo, un 29enne rumeno pregiudicato e senza fissa dimora, l’arresto da parte dei carabinieri dell’aliquota radiomobile con le accuse di atti persecutori e violazione di domicilio, oltre a una denuncia per inosservanza della normativa sugli stranieri.

Il 29enne si è introdotto nell’abitazione della ex passando dal balcone, e approfittando di una finestra lasciata socchiusa.

La vicenda ha avuto inizio sabato 13 ottobre, quando la vittima, una 28enne di origine straniera, ha incontrato per strada l’ex fidanzato, il quale non si sarebbe mai arreso alla fine della loro relazione, già terminata da alcuni mesi. Secondo il racconto della donna, fornito quella stessa sera ai militari della stazione di viale Beverora, il 29enne avrebbe minacciato di ucciderla, a meno che non fosse tornata con lui. La ragazza si è subito rivolta all’Arma, dichiarando di aver già subito in passato pedinamenti e molestie da parte della stessa persona. Poi deciso di trascorrere la notte fuori casa, proprio per timore di incontrare nuovamente l’ex compagno.

Una paura più che giustificata visto che la mattina dopo, quando è tornata nell’appartamento, l’ha trovato nel suo letto. A quel a telefonato ai carabinieri, immediatamente intervenuti sul posto. Lo straniero, che era riuscito a intrufolarsi nell’abitazione passando da una finestra rimasta aperta, è stato condotto in caserma, dove sono stati avviati tutti gli accertamenti del caso.

E’ emerso che il 29enne, pregiudicato per reati quali furto e resistenza a pubblico ufficiale, nell’agosto scorso era stato allontanato dal territorio nazionale con un provvedimento emesso dalla Prefettura. Il giovane è poi rientrato illegalmente in Italia, dove pare si trovasse da alcune settimane.

Sulla base degli elementi raccolti il pubblico ministero Matteo Centini ha diposto che l’uomo venisse condotto in carcere, dove poi si è tenuta anche l’udienza di convalida dell’arresto.

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