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“Il lavoro non dorme mai” La mostra con le foto Sergio Ferri fotogallery

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Volti e luoghi di lavoro: in panetteria, in fabbrica, in redazione, in strada, in ospedale e in portineria. Sempre di notte.

“Il lavoro non dorme mai” è il titolo della mostra fotografica allestita alla Sala Mandela della Camera del Lavoro in occasione del congresso provinciale della Cgil di Piacenza.

Autore è il fotografo Sergio Ferri che scrive per presentare la mostra di 22 scatti complessivi: “Per alcuni mesi ho fotografato lavoratori durante il turno di notte. Nelle fabbriche, per le strade, nei magazzini, negli ospedali. Ho scoperto che durante la notte tutto è più rarefatto, ma anche più vero, compreso il lavoro”.

Il turno di notte “lo fanno le stelle” scriveva Erri De Luca in un recente e fortunato pamphlet. Storicamente, la fissazione della giornata lavorativa “normale” è il risultato di una lotta di classe multisecolare.

Con Regio Decreto del 1899 (n.230, n.231 e n.232) in Italia viene fissato un maximum di 12 ore di lavoro e viene vietato il lavoro notturno sotto i 13 anni di età. E oggi? Oggi, il lavoro, non dorme mai. Sette su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro.

L’aumento dei carichi di lavoro, la ininterrotta disponibilità di servizi e l’avvento della rivoluzione digitale stanno portando stravolgimenti nella dimensione “umana” del lavoro pari a quelli portati in dote dalla rivoluzione industriale di fine dell’Ottocento.

La mostra #H24 – Il Lavoro non dorme mai ci mostra uomini, donne e lavori in un mondo senza tempo, rarefatto, in cui rovinosamente cade l’immagine romantica dell’ “operaio di notte”. Volti, lavori, tempi e umanità. Quanto vale il vostro tempo?

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