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“Lo stupore della notte”, Piergiorgio Pulixi ospite alla Biffi Arte

Giovedì 25 ottobre alle ore 18, lo scrittore Piergiorgio Pulixi, sarà ospite alla galleria Biffi Arte di Piacenza (via Chiapponi 39), dove presenterà il suo ultimo libro, “Lo stupore della notte” (Rizzoli) in colloquio con Mauro Molinaroli, nell’ambito dell’iniziativa “L’arte di scrivere”.

Si tratta di un viaggio col fiato in gola nella Milano sottosopra. Dove Rosa Lopez, poliziotto speciale, muove la sua squadra a caccia di un indizio in una sorta di sfida al buio, a caccia di un sedicente Maestro che non ha nome né volto, ma solo una leggenda alle spalle. Una sfida che è un labirinto di trappole. Perché Rosa è ricattata da un passato di assassina che l’ha consegnata nelle mani di Tom Dooley, uomo Cia e gestore del Lovers, ed è in cima alla lista degli sbirri da ammazzare di Michelangelo Macrì, ’ndranghetista che ha giurato alla moglie di vendicare la morte dell’unico figlio. E infine una sfida che è anche dentro Rosa. Ricattata dal senso di colpa per il coma profondo in cui giace il suo uomo, ferito in un agguato confezionato per lei.

“Messa così – ha scritto Andrea Purgatori sul “Corriere della Sera” – la normalità si può solo rubare a morsi. E peccato che negli ingranaggi del gioco al massacro organizzato dal Maestro sia prevista una parte da protagonista anche per Rosa. Non da eroina, naturalmente. Perché jihadismo e servizi segreti sono a volte facce della stessa messa in scena, opaca come il fumo acre delle bombe al perossido di acetone”.

Di questo verminaio che ha avvelenato l’Europa ma ha risparmiato l’Italia, Pulixi se ne intende. Nei dettagli conosciuti che sfuggono, schiacciati dall’emozione di una strage. E in quelli sconosciuti, che qualche risposta alla domanda iniziale la possono dare. La macchina del terrore e quella dell’antiterrorismo. Ci piaccia o no, violente entrambe. «Sopra ci stanno i vivi, sotto i morti e noi stiamo nel mondo di mezzo», spiegava Massimo Carminati teorizzando quale fosse il posto che doveva occupare Mafia Capitale. Qui, al contrario, non esiste possibilità di una terza via. Il terrorismo è guerra all’ultimo sangue. E tutti, quando si tratta di jihadisti e agenti d’intelligence, sono insieme vittime, carnefici e sospettabili

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