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Musica al Lavoro, “Come un uomo” e set acustico di Alberto Bertoli per l’anteprima

Musica al Lavoro, sabato 27 ottobre anteprima della 15esima edizione della rassegna organizzata da Arci Piacenza e Cgil di Piacenza al salone Nelson Mandela di via XXIV Maggio.

Alle ore 21, appuntamento con un inedito set acustico di Alberto Bertoli, figlio del grande Pierangelo e artista a tutto tondo: cantante con alle spalle migliaia di chilometri di tournée, logopedista professionista, direttore artistico e autore, insieme al giornalista emiliano Gabriele Maestri, del libro “Come un uomo”.

Un libro di musica e parole, che indaga il fil rouge che unisce Pierangelo Bertoli, “cantastorie” e “artigiano della canzone” al repertorio che il figlio oggi ripropone. E sarà l’unione di questi due elementi, le parole del libro e la musica di Bertoli, a dare vita a questa anteprima di Musica al Lavoro.

La rassegna vedrà questa anteprima ad ingresso, come di consueto, libero e gratuito, preambolo della serata di apertura di Musica al Lavoro prevista per fine novembre.

In “Come un uomo” Alberto Bertoli, il rocker sassolese “con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”, si racconta all’amico e giornalista Gabriele Maestri. Un tour ricco di vite e di storia della musica italiana, che ci farà sentire le grandi emozioni del palco, dell’impegno sociale e della passione per la musica, che rimbalza potente da chi suona a chi ascolta.

Alberto, ragazzo di Sassuolo classe 80, ci fa entrare nella mente creativa del cantautore e racconta dalle assi di un palcoscenico, sulle note di “Come un uomo”, da dove viene la forza dell’Emilia che ricostruisce la terra devastata dal terremoto nel 2012 e dall’alluvione del 2014.

“Io mi chiamo Bertoli, sposo quello che canto ed eseguo solo le canzoni di mio padre in cui credo, quelle che sento rappresentative anche del mio mondo. Con il tempo questa identificazione tra me e i brani scritti da mio padre è diventata sempre più chiara per tutti, per chi lavora con me e per il pubblico: il suo repertorio è diventato il mio repertorio. È così che il messaggio continua, senza spegnersi”. (Alberto Bertoli)

Ingresso gratuito.

Foto tratta dalla pagina Facebook di Alberto Bertoli

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