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Piacenza, la ripresa trainata dalla logistica: +7% in un anno

A Piacenza la ripresa economica è più lenta di quanto non accada nel resto dell’Emilia-Romagna. Ma l’uscita dal tunnel si intravede, porta il “marchio” della grande industria manifatturiera e  metalmeccanica, e soprattutto della logistica.

Nel settore trova lavoro il 15 per cento degli occupati e qui hanno sede i centri per la movimentazione merci di player internazionali come Amazon e Ikea. Una collocazione “naturale” se si pensa che Piacenza da sempre rappresenta uno snodo strategico tra Nord e Sud del Mediterraneo, e conta non a caso ben sette caselli autostradali.

A questa vocazione si affianca quella agroalimentare: il piacentino è terra di Grana Padano e di salumi tipici a marchio Dop, ed è il solo distretto amministrativo europeo a vantare tre specialità, la coppa, la pancetta e il salame.

Agroindustria, manifattura e servizi incrementano gradualmente la quota di occupati e il Pil. E se le percentuali di crescita restano più contenute rispetto al resto della regione, la vera sfida è tenere insieme tutte queste identità e affermarle per farne vero driver di crescita.

E’ quanto emerge dall’indagine condotta dall’istituto di ricerca Aaster, incaricato da Conad di realizzare uno studio sulla comunità del territorio per analizzare e comprendere i fenomeni che la attraversano in questa fase di profondi cambiamenti sociali, culturali ed economici.

Aaster ha confrontato e incrociato i dati socio-economici degli ultimi anni e abbinato all’analisi quantitativa una serie di interviste ad alcuni esponenti delle realtà locali. Dinamiche demografiche, livello di istruzione, ricchezza e distribuzione dei redditi dei cittadini, vitalità dei comparti produttivi sono alcuni dei dati esaminati e raffrontati con i parametri regionali e nazionali, per isolare ed evidenziare le specificità del territorio.

L’INDAGINE – Secondo l’indagine nel 2022 l’anno in cui il Pil della città tornerà ai livelli pre-crisi. Quest’anno l’incremento del Pil provinciale dovrebbe attestarsi attorno all’1,3 per cento, mentre 3,7 per cento è la crescita dell’occupazione determinata dalle imprese della provincia nel periodo giugno 2017 – giugno 2018, appena sopra la media nazionale.

A trainare la ripresa – evidenzia lo studio – è il comparto logistico, cresciuto nell’ultimo anno attorno al 7 per cento. 15 per cento è invece la quota di addetti nel comune di Piacenza che opera nella logistica, il più elevato tra le 40 città sopra i 50mila abitanti collocate dell’area Piemonte-Lombardia-Emilia-Romagna-Veneto.

La ricchezza è distribuita sul territorio in maniera uniforme: se 25mila euro è il reddito medio per contribuente, valore a metà della graduatoria dei 40 comuni, oltre un terzo dei piacentini dichiara meno di 15mila euro, e ogni 100 percettori di reddito basso ve ne sono 20 che dichiarano oltre 75mila euro.

LA PRESENTAZIONE – La presentazione del lavoro è in programma venerdì pomeriggio alle 17, nel corso del dibattito “Piacenza, persone, comunità e valori” che si terrà nella Sala dei Teatini, evento che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Conad Il Grande Viaggio Insieme”.

Sul palco, dopo i saluti del sindaco Patrizia Barbieri, con il direttore del Consorzio Aaster Aldo Bonomi e l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese coordinati dalla giornalista di Oggi Marianna Aprile, Monsignor Gianni Ambrosio, vescovo della Diocesi di Piacenza – Bobbio,  Massimo Castelli, sindaco del Comune di Cerignale e coordinatore nazionale ANCI Consulta Piccoli Comuni, Isa Mazzocchi, chef stellato del ristorante La Palta, Giangiacomo Schiavi, giornalista del Corriere della Sera e scrittore, e Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro.

E’ previsto l’intervento anche due studenti del Liceo Scientifico “Lorenzo Respighi”, con le impressioni e riflessioni sullo studio. A chiusura dell’evento il concerto de “I Solisti del Sesto Armonico”, diretti dal maestro Peppe Vessicchio.

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