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“Piano adolescenti, tema che assume connotazione più forte dopo le baby risse a Piacenza”

“Alla luce dei preoccupanti fatti di cronaca che nei giorni scorsi hanno coinvolto Piacenza con le baby risse, credo sia quantomai attuale e assuma un peso ancora più consistente, oggi, ragionare e proporre azioni di supporto rivolte agli adolescenti, ma soprattutto ai loro genitori perché sono i primi ad essere disorientati e con scarsi strumenti per far fronte al loro ruolo di educatori. Una lotta impari con la rete, una realtà parallela che divulga talvolta modelli di riferimento fuorvianti”.

È il commento della consigliera regionale piacentina Katia Tarasconi (Pd) che in commissione V è stata nominata relatrice del piano regionale per l’adolescenza per il triennio 2018/2020.

“Senza tuttavia esasperarlo – sottolinea – quello che è accaduto a Piacenza nei giorni scorsi mi preoccupa, in primis come mamma, ed è un campanello di allarme che ci impone una riflessione tutt’altro che superficiale ed approssimativa sui ragazzi che attraversano una fase della vita molto delicata, in una realtà sempre più complessa”.

Il provvedimento presentato in commissione ridisegna le politiche regionali a favore di coloro che hanno un’età tra gli 11 e i 24 anni ed è destinato a tutti i soggetti che si occupano di loro: famiglie, scuola, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie.

“Prevenire e ridurre l’abbandono scolastico, la dipendenza da sostanze e gioco d’azzardo; e ancora, contrastare il bullismo, il cyberbullismo e la violenza tra compagni – elenca Tarasconi – sono alcuni tra gli obiettivi principali del documento; mi preme, per esempio – continua – la questione sugli sportelli d’ascolto psicologico per gli studenti delle scuole medie e del primo biennio delle superiori”.

“Il fattore positivo è che è un Piano costruito assieme ai territori, compresa Piacenza che è stata una delle tappe del tour d’ascolto da cui poi è stato predisposto il piano. Questa settimana sarà dedicata a recepire ulteriori osservazioni per l’approdo in aula a novembre”.

Dando un’occhiata ai dati, al 1° gennaio 2017 la popolazione di età inferiore ai 35 anni residente in Emilia-Romagna ammonta a poco più di 1,4 milioni, che corrisponde al 32,3% della popolazione totale. I bambini (0-10 anni) sono circa 436 mila, di cui 26.818 residenti a Piacenza. Gli adolescenti (11-17 anni) sono poco più di 275 mila, di cui 17.119 piacentini.

“Altro aspetto da sottolineare – osserva la consigliera – è che sono state messe a disposizione ancora più risorse rispetto alla scorsa legislatura, arrivando agli attuali 19milioni di euro. Misure che si basano principalmente su due pilastri finanziari: il bando sulla dispersione scolastica e poi uno specifico sulla scuola per genitori”.

“Insieme a questi ruotano molti altri provvedimenti e proposte come, per esempio, quella che è ancora in corso con scadenza il 15 novembre prossimo ed è incentrata su operazioni orientative per il successo formativo. In questa misura 2milioni di euro l’anno saranno dedicati alla creazione degli sportelli d’ascolto”.

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