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Il Pro al “Pavesi” per le gare interne? Botta e risposta con il Fiorenzuola (che attacca il Piacenza)

Il Pro Piacenza sta valutando la possibilità di giocare le proprie gare interne al Comunale di Fiorenzuola? Uno scenario che ha scatenato un botta e risposta, a colpi di comunicati stampa, tra la società rossonera e quella valdardese, con quest’ultima che attacca anche il Piacenza Calcio e il presidente Stefano Gatti.

Ma andiamo per ordine. E’ stato il Pro Piacenza, con una nota ufficiale, a smentire le indiscrezioni sulla possibilità per il club rossonero di disputare i match casalinghi non più al Garilli, per il quale deve corrispondere un affitto al Piacenza (gestore dell’impianto), ma al velodromo “Pavesi”.

“La Società – si legge – rispettando il senso di appartenenza alla città e, come spesso sottolineato, vogliosa di lavorare sul territorio, non accetta speculazioni che riguardino la stessa. Piuttosto invita le Istituzioni Calcistiche a vigilare sullo stato in cui versa lo Stadio Leonardo Garilli dove si giocheranno tutte le partite interne della squadra”.

“La Società – prosegue il comunicato – è a disposizione delle Istituzioni Cittadine per migliorare la condizione generale dell’impianto e si augura altresì che le due compagini possano affrontare con serenità e con ottimi risultati la stagione in corso”.

Una posizione al quale ha replicato il Fiorenzuola con una nota nella quale si parla di un incontro nella giornata del 25 settembre “tra due dirigenti di U.S. Fiorenzuola e due dirigenti di A.S. Pro Piacenza”.

“Questi ultimi – ricostruisce il club valdardese – richiedevano la possibilità di poter utilizzare lo Stadio di Fiorenzuola d’Arda per le partite casalinghe del proprio Campionato di competenza (Lega Pro). I dirigenti di U.S. Fiorenzuola davano la loro disponibilità affinché la società Pro Piacenza portasse avanti la richiesta agli organi di competenza, per verificare l’agibilità dell’impianto e i conseguenti lavori di sistemazione che potevano rendersi necessari”.

Un secondo incontro, spiega poi il club, si è tenuto mercoledì 10 ottobre alla presenza di “due dirigenti di U.S. Fiorenzuola, tre dirigenti dell’A.S. Pro Piacenza, il Responsabile degli impianti sportivi di Lega Pro e un Responsabile della Questura di Piacenza”.

Durante questo incontro “sono state verificate, a livello pratico, le criticità in termini di sicurezza e agibilità presenti nell’impianto. Al termine i dirigenti dell’ A.S. Pro Piacenza, prendendo atto delle opere da eseguire, si sono riservati un paio di giorni per decidere se intervenire a proprie spese per rendere usufruibile l’impianto”.

“In tutto questo i dirigenti di U.S. Fiorenzuola hanno sempre avuto un ruolo collaborativo, sia nei confronti delle società che degli Organi preposti alla sicurezza dello stadio”.

Quindi l’attacco al Piacenza, a causa – si legge sempre nella nota – di una serie di telefonate, descritte come dai toni non propriamente amichevoli, che Stefano Gatti avrebbe fatto ai componenti del cda del Fiorenzuola e per le quali la società “si riserva la possibilità di intraprendere azioni legali civili e/o penali nei suoi confronti”.

“U.S. Fiorenzuola – conclude il comunicato – condanna l’atteggiamento intimidatorio mostrato dalla società sportiva Piacenza Calcio 1919 s.r.l. nei propri confronti, con la quale fino al momento dell’accaduto c’è sempre stata massima collaborazione”.

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