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“Ridurre la precarietà, il decreto Dignità non basta”. La Cgil a congresso fotogallery

Camera del Lavoro di Piacenza a congresso lunedì 22 e martedì 23 ottobre.

Radici e futuro sono i cardini del Congresso della Cgil piacentina con la due giorni avviata dalla relazione del segretario generale uscente, Gianluca Zilocchi.

Da qui, via al dibattito previsto sia il pomeriggio del 22 sia la mattina del 23, prima della chiusura dei lavori affidata a Pietro Bellucci, segretario organizzativo della Cgil Emilia-Romagna, a cui spetterà l’intervento conclusivo.

A portare il proprio saluto, nella mattinata di lunedì 21 ottobre, il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri. Presente anche la parlamentare Pd Paola De Micheli, la vice presidente della Provincia Patrizia CalzaMarina Molinari, alla guida della Cisl di Piacenza – Parma e Francesco Bighi segretario provinciale della Uil. Presente anche l’ex parlamentare Pd Marco Bergonzi.

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Nella sua relazione, il segretario provinciale uscente Gianluca Zilocchi ha criticato con durezza le politiche economiche e i tagli al sociale degli ultimi anni. Nel mirino le proposte del governo gialloverde.

“Questo governo ha responsabilità enormi e l’attacco agli immigrati è inaccettabile – ha detto -. Occorre intervenire con politiche sociali diverse anche per evitare il disfacimento dell’Europa”.

Zilocchi ha messo in guardia rispetto ad episodi di intolleranza che si sono ripetuti negli ultimi mesi. “Serve una cultura diversa e come Cgil saremo un baluardo contro i vecchi e nuovi fascismi e contro i germi antidemocratici. Chiediamo che anche il Comune di Piacenza non conceda spazi pubblici a movimenti e associazioni che si richiamano al neofascismo”.

E sul tema del lavoro: “Si pensa di risolvere il nodo dell’occupazione facendo leva solo sul mercato del lavoro ma servono politiche articolate e pubbliche per sostenere la ricerca e le sviluppo, la formazione e la scuola”.

“Ammodernare il sistema produttivo italiano è indispensabile – ha proseguito – anche per reggere l’urto della competizione globale. Occorre ridurre le forme della precarietà e in questo senso il decreto Dignità fa troppo poco, solo l’articolo 18 e gli ammortizzatori sociali possono combattere l’impoverimento del lavoro”.

“Se il motore della legge di stabilità del governo è la crescita, non si vedono però azioni conseguenti. Si è invece scelto di alimentare la spesa assistenziale e con il condono siamo di fronte a film già visti con il ricorso a strumenti immorali”.

“Contrattare l’algoritmo”, è poi lo slogan citato da Zilocchi per spiegare lo sforzo del sindacato nel affrontare le aziende della new economy come Amazon, come è avvenuto a Castelsangiovanni grazie al lavoro svolto dalla Filcams.

Anche in tema di logistica la Cgil chiede la convocazione del tavolo territoriale per vigilare sugli appalti e la legalità nel settore.

congresso Cgil Piacenza 2018

“Serve un nuovo modello contrattuale che metta al centro il salario e il suo potere di acquisto” conclude Zilocchi.

Zilocchi su Piacenza è tornato lanciare l’allarme sullo sviluppo territoriale. “Ci pare ancora a rischio il progetto del nuovo ospedale, ci preoccupa il protrarsi dei tempi. Chiediamo inoltre la convocazione del tavolo dello sviluppo del territorio, con l’amministrazione comunale abbiamo avuto momenti tesi, ma riconosciamo la caparbietà del sindaco Barbieri a perseguire il massimo dell’efficienza amministrativa e lo ha dimostrato anche in questi ultimi giorni”.

“In tema dei diritti civili – ha aggiunto – e degli spazi giovanili sono stati fatti passi indietro e chiediamo di essere consultati sempre in particolare sulle scelte di bilancio e sul sociale. Sul tema del welfare e dei servizi serve un piano straordinario”.

La relazione del segretario era stata preceduta dai fondamentali adempimenti del congresso, presieduto da Stefania Bollati, come l’elezione dei delegati ai Congressi regionale e nazionale della Cgil, elezione del Comitato Direttivo e dell’Assemblea Generale (chiamata, in ultima istanza, all’elezione del segretario generale della Camera del lavoro).

Sono 140 i delegati al Congresso, espressione di tutte le categorie sindacali di tutela del lavoro. Il “coefficiente”, come ha spiegato il segretario organizzativo Ivo Bussacchini all’avvio del percorso congressuale, è fissato in 1 delegato ogni 220 iscritti (per un totale di iscritti, al 31 dicembre 2017, di 30.841 solo a Piacenza).

Inoltre, la sala Nelson Mandela della Cgil è il teatro della “prima” di una mostra di Sergio Ferri, apprezzato fotografo piacentino attivo in ambito sociale (e non solo) che in collaborazione con il giornalista Mattia Motta, ufficio stampa Cgil, ha creato un racconto per immagini dal titolo “#H24 – Il lavoro non dorme mai.” Ciclo di ritratti e contesti del lavoro notturno a Piacenza.

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