PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Le Recensioni CJ

La playlist di PiacenzaSera con un quintetto tutto al femminile

Più informazioni su

La playlist di PiacenzaSera – Settembre 2018 (spotify)

1. COWBOY JUNKIES – The things we do to each other

Bella e inaspettata notizia, il ritorno della band di Toronto, che tanto abbiamo amato per via di quelle “Trinity sessions” (1988) durante le quali rilessero in maniera magistrale la “Sweet Jane” di Lou Reed. “The things we do to each other” è una loro classica ballata folk dall’andamento disperato e narcolettico, tratta dall’album “All that reckoning” uscito a luglio: ancora una volta Margo Timmins e soci ci parlano di cuori vuoti, nidi vuoti, sentieri persi, vite perdute.

2. TRACEY THORN – Sister (ft. Corinne Bailey Rae)

Altro graditissimo ritorno. Tracey Thorn – voce storica degli Everything but the girl – abbandona le atmosfere acustiche del suo passato e si diverte con un disco tra il soul e la disco, pieno zeppo di synth e campionature, dal quale ascoltiamo “Sister”: “Sono io mia madre, adesso/ Sono io mia sorella (…) E mi batto come una ragazza”. (“Credo che sia nella mia natura essere femminista”, ha detto al proposito).
Se poi vi interessa sapere la sua playlist ideale, cercatela qui.
Ci sono i Can e gli Steely Dan, e molto funk.

3. JOAN AS POLICE WOMAN – Tell me

Noi avremmo preferito la lentissima e struggente “I don’t mind” – una canzone d’amore (perduto?): “È una ciotola di ciliegie/ È una ciotola di bombe a mano/ Dai, scopro le finestre, affronto la luce/E cosa vedrò?” – ma sul web gira solo il video di “Tell me”, che eseguì anche a Ossigeno, che era davvero ossigeno puro.

4. COURTNEY BARNETT – Nameless, faceless

La cantautrice australiana è una delle nuove eroine indie. Fa cose semplici, da vecchia scuola, eppure suona fresca e moderna come pochi altri. “Nameless, faceless” ha il suo tipico incedere indolente e anche svogliato, e il videoclip è un divertente e assurdo collage psichedelico: ci sono gatti truccati che ballano e wurstel che vagano nello spazio …

5. NENEH CHERRY – Kong

La nostra prima playlist ospita un fantastico quintetto di voci femminili e dunque si chiude con il nuovo singolo di Neneh Cherry, co-prodotto da Four Tet e Massive Attack, due grandi nomi della sena elettronica britannica (lei ha collaborato anche con i Gorillaz). Scritto dopo un’esperienza (“Travolgente e umiliante”) da volontaria presso le cucine della baraccopoli per profughi di Calais – ribattezzata “La giungla”, ora demolita -, è il suo tentativo di esprimere “Il dolore profondo di persone costrette a lasciare i luoghi che conoscono e le persone che amano”.

NB: suo padre era un percussionista della Sierra Leone, mentre la madre una pittrice svedese; ma lei ha preso in prestito il cognome del padre adottivo, il trombettista jazz Don Cherry.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.