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Il sindaco Barbieri: “Nella revoca di Polledri non c’è nulla di politico” fotogallery

‘Non è rimpasto politico, noi lavoriamo per il bene della città’.

Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, in consiglio comunale – durante la discussione relativa alla surroga del consigliere Stefano Cavalli, diventato assessore – ha preso la parola per spiegare le motivazioni che l’hanno portata a cambiare l’assetto della giunta.

Non motivazioni politiche, perché dice Barbieri ‘sono onorata di lavorare con la Lega, così come con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Liberali piacentini’.

Un cambio della squadra dettato dalla necessità di attuare con maggiore speditezza il programma di governo.

Per quanto riguarda l’ex assessore Massimo Polledri, le motivazioni del suo allontanamento – ha ribadito il sindaco – sono di carattere personale.

Inopportune le sue dichiarazioni sulla pratica urbanistica di Terrepadane, ancora oggetto di discussione. Un’uscita inopportuna non delegata dal primo cittadino.

‘Gli assessori agiscono su delega del sindaco. Le dichiarazioni vanno concordate, queste sono le regole’ – dice Barbieri, che comunque ha ringraziato tutti e tre gli ex assessori per il lavoro svolto.

A GIORNI COMUNE SENZA DUE DIRIGENTI IMPORTANTI – Nel suo discorso il sindaco ha ricordato che tra due giorni il municipio si ritroverà senza due importanti dirigenti comunali in due settori strategici, quello del settore urbanistica prossimo alla pensione (Taziano Giannessi) e quello del settore lavori pubblici (Andrea Pozzi), che ha chiesto il trasferimento per ragioni familiari.

VICENDA BORGO FAXHALL – Il sindaco Patrizia Barbieri è intervenuta anche sulla vicenda dell’inchiesta promossa dalla Procura della Repubblica di Piacenza sulla pratica urbanistica di Borgo Faxhall. La Barbieri ha sottolineato come l’aver portato il provvedimento licenziato dalla precedente amministrazione all’attenzione dei magistrati non sia stato un modo per non occuparsi della pratica.

“Noi sapevamo cosa fare della pratica, proprio perchè l’abbiamo studiata e vista – ha affermato – abbiamo deciso di portarla in Procura. Non è stato un gesto discrezionale, perchè un sindaco è un pubblico ufficiale o ho il dovere di agire come tale.

Non mi sostituisco all’autorità giudiziaria e sono sicuramente vicina tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questa vicenda. Ma quando si spendono soldi dei piacentini dobbiamo sapere che si stanno spendendo correttamente e secondo un interesse pubblico, e sono la prima interessata che sia stato rispettato questo interesse. Ma dove vi siano dei dubbi ho agito come ogni amministratore dovrebbe fare”.

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