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Il sindaco revoca la carica a Polledri: “Comportamento personalistico”

Il sindaco Patrizia Barbieri ha sottoscritto stamani, con effetto immediato, il decreto di revoca dalla carica di assessore comunale a Massimo Polledri.

Le deleghe a lui assegnate, ovvero la promozione dell’attività sportiva, le politiche della famiglia, la promozione turistica, il turismo sociale, le politiche culturali e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, restano attualmente di competenza esclusiva del sindaco.

“Il provvedimento – si legge in una nota diffusa dal Comune – è motivato dal fatto che l’assessore Polledri ha tenuto un comportamento eccessivamente “personalistico” nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali”.

“Inoltre – prosegue il comunicato – la scarsa condivisione delle decisioni assunte con il primo cittadino e con i colleghi di Giunta, ha determinato effetti negativi sul raggiungimento degli obiettivi di mandato dell’Amministrazione. Infine molte esternazioni a mezzo stampa da parte di Polledri, hanno esulato dalle deleghe assegnategli, prescindendo anche in questo caso, dal confronto con il sindaco e con la Giunta”.

“Questi comportamenti – conclude il testo diramato da Palazzo Mercanti -, hanno determinato il venir meno delle condizioni di fiducia poste a fondamento della sua nomina ad assessore”.

E ora che succede in giunta?

Il “licenziamento” da parte del sindaco Barbieri dell’assessore Polledri non è una sorpresa. Era un provvedimento atteso e il primo cittadino nella nota di accompagnamento (qui sopra) ha fornito motivazioni che non lasciano spazio alla fantasia.

Ora per la sostituzione di Massimo Polledri, che – lo ricordiamo – era stato il consigliere comunale eletto che aveva conquistato il numero maggiore di preferenze nel centrodestra, si profilano diversi scenari.

Il rimpasto di giunta potrebbe essere più ampio e riguardare altri assessori, quindi il sindaco potrebbe tenere per sé le deleghe per un certo tempo, fino alla revisione più complessiva dell’assetto dell’esecutivo.

L’altra opzione è l’individuazione in tempi più rapidi di un sostituto nel campo leghista, ma potrebbe non essere così semplice trovare una personalità in grado di accontentare le diverse anime del partito. Il gruppo consigliare del Carroccio in più di un’occasione non si è mostrato granitico: con una componente più oltranzista (incarnata soprattutto dai giovani consiglieri) e una più allineata con la giunta.

Il capogruppo Stefano Cavalli potrebbe ambire alla poltrona di assessore, ma le sue dimissioni dal gruppo (con l’ingresso di Pietro Pisani, primo dei non eletti) potrebbe alterare i fragili equilibri politici.

Per questo appaiono più alte le possibilità che non si muova dallo scranno dell’aula consigliare. In queste settimane come possibile assessore è girato il nome di Maurizio Parma, già collega di giunta in Provincia di Patrizia Barbieri (proprio come Paolo Passoni), ma nella Lega potrebbero contestargli il suo sostegno al contendente di Matteo Salvini, Gianni Fava, alle ultime primarie del Carroccio.

LE REAZIONI

La nota del Gruppo Liberali Piacentini: “Vogliamo essere consultati” – Il gruppo consiliare dei Liberali Piacentini – in una nota firmata dal capogruppo Antonio Levoni – “prende atto della decisione del sindaco e non entra nel merito della stessa, basata com’è, sul rapporto fiduciario tra sindaco e assessori”.

I Liberali intendono però sottolineare “che non si tratta di espulsione, come scritto da agenzie di stampa sulla base di erronee e partigiane informazioni estranee al provvedimento sindacale, sebbene di sostituzione”.

Al proposito i Liberali Piacentini sottolineano “che il loro appoggio esterno alla Giunta si basa anche sulla composizione della stessa. Si attendono quindi di essere consultati”.

Rabuffi (Pc in Comune): “La maggioranza implosa” – Parla di “implosione della maggioranza” il consigliere comunale Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune), che parte da quanto accaduto lunedì in consiglio comunale.

“Prendendo a pretesto alcuni atti ispettivi – scrive Rabuffi in una nota -, la maggioranza ha deciso di dissotterrare apertamente l’ascia di guerra ed aprire, al proprio interno, la stagione della “vendetta”. E così ha mandato in scena, rivisitata in salsa politica, la riedizione piacentina del mitico film diretto da Danny De Vito“La guerra dei Roses”: FORZA ITALIA contro i LIBERALI; FORZA ITALIA contro la LEGA; FRATELLI D’ITALIA contro la LEGA; la LEGA contro FRATELLI D’ITALIA”.

“Questo l’antipasto di un “piccantissimo” menù che, tra le altre “portate” ha visto: il silenzio imbarazzato del padrone di casa (il Sindaco Barbieri) impreparato a dettare la linea politica, quando sarebbe bastato chiedere una sospensione temporanea della seduta per evitare la “figuraccia”; il voto dello stesso Sindaco a favore della mozione leghista e quindi contro Forza Italia; il silenzio “assordante” dell’assessore competente, utile a dimostrare l’esistenza di contrasti anche all’interno dell’esecutivo; il mutismo “a intermittenza” degli assessori presenti in Consiglio, tanto silenti in Aula quanto generosi di critiche dietro le quinte (ma come tutti sanno, in Comune anche i muri ascoltano…)”.

“Mica male come seduta. Sarà stato un caso? Difficile crederlo. Più facile immaginare che la chiamata alle armi sia conseguenza di quel “rimpasto” di Giunta da alcuni atteso da troppo tempo e da altri temuto assai. Rimpasto che, a quanto pare, vede in queste ore un primo epurato. Sarà il solo o sarà accompagnato fuori dalla “Casa del Grande Fratello di Piazza Mercanti” da qualcun altro ? Lo sapremo nei prossimi giorni”.

“Di certo – prosegue – è probabile che gli sponsor politici degli assessori “in nomination” e quelli dei tanti candidati “affamati di poltrone”, pronti a sostituirli, abbiano armato le truppe di maggioranza, per un tutti contro tutti davvero improvvido”.

“Ma attenzione, in quello che è successo c’è di più. Molto di più. C’è la dimostrazione che il Sindaco, mediatore per eccellenza, non è più in grado di governare le dinamiche politiche interne alla maggioranza”.

“Dinamiche destinate a peggiorare nel prossimo futuro in quanto influenzate da un’azione di governo che vede, a livello nazionale, il centro-destra sempre più spaccato. Con la Lega a braccetto del Movimento 5 Stelle, pronta a fare incetta di voti e di poltrone alla faccia dei vecchi alleati, sedotti e abbandonati. E allora cosa ci riserverà il futuro ? E’ un bel dilemma”.

Da esponente di minoranza e di opposizione, da fautore di una visione di città aperta, solidale e sostenibile, ma soprattutto da cittadino che crede nell’ambiente e nella ricchezza della diversità, – conclude – non posso che sperare – e lo dico con il massimo rispetto per le persone che compongono la Giunta ed il Consiglio – nell’implosione politica di questa maggioranza, capace di offrire ai piacentini, fino ad oggi, solo tanta aria fritta…e soprattutto inquinata”.

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