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“Stop ai Diesel Euro 4, la Regione paga le conseguenze di decisioni prese a tavolino”

“La Giunta regionale non ha valutato le ricadute negative dello stop ai mezzi diesel Euro 4 e oggi ne paga le conseguenze”.

Lo afferma il piacentino Giancarlo Tagliaferri, presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia in Regione, commentando le “reazioni indignate che si sollevano in tutta l’Emilia-Romagna, dopo che si sono palesati i diktat contenuti nel Pair 2020, il Piano dell’aria integrato regionale”.

“Prima è saltato fuori il divieto di utilizzo di stufe e camini, che ha provocato la sollevazione di molti sindaci, oltre che di famiglie e persone che da un giorno all’altro si sono visti negare la possibilità di utilizzare questi mezzi tradizionali di riscaldamento, ma anche di cottura dei cibi e altro. Obbligata la marcia indietro della Regione che, dopo aver esentato i Comuni montani, dovrebbe lasciarne libero l’uso saltuario”.

“Ora incombe la protesta per i divieti ai mezzi diesel euro 4: un esercito di veicoli, molti dei quali utilizzati da piccoli artigiani, agenti di commercio, persone che lavorano, famiglie che non hanno la possibilità di acquistare nuovi mezzi. Anche in questo caso, ci sono sindaci che si sono rifiutati di applicare il divieto: un fatto che dovrebbe far molto riflettere il governatore Stefano Bonaccini”.

“Il problema è sempre il solito: decisioni calate dall’alto, non condivise e di dubbia utilità reale. E’ vero che anche altre Regioni padane hanno assunto iniziative analoghe, ma molto meno restrittive per quanto riguarda le auto diesel e, sul fronte di stufe e camini, investendo molte risorse per venire in aiuto ai cittadini coinvolti”.

“Il problema ambientale – conclude Tagliaferri – certamente è da tenere in considerazione, ma il ragionamento deve essere anche valutato sul piano costi/benefici, di cui nessuno ha saputo dare grandezze e valori certificati. Non si può comunque mettere in ginocchio una regione, per eventuali benefici supposti, ma non certi, né provati”.

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