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“Quella mattina a casa di Bertolucci” Il ricordo del maestro

Si è spento all’età di 77 anni Bernardo Bertolucci, uno dei grandi maestri del cinema italiano e internazionale, autore di capolavori quali  “Ultimo tango a Parigi”,”Il tè nel deserto” e “L’ultimo imperatore”, film con cui il regista originario di Parma vinse nove statuette agli Oscar.

Bertolucci sul set di Novecento

Bertolucci si è spento a Roma, dopo una lunga malattia. (Nella foto di Prospero Cravedi c’è Bertolucci ritratto sul set di Novecento a Roncole Verdi di Busseto).

Un grande nome del panorama internazionale che il Bobbio Film Festival aveva celebrato nel corso dell’edizione 2018, dedicando due appuntamenti alla proiezione di “Novecento”  e la serata conclusiva alla versione restaurata di “Ultimo tango a Parigi”.

I quarant’anni del kolossal Novecento, dedicato alla storia e ai paesaggi dell’Emilia e in cui la maggior parte delle riprese furono girate nell’azienda agricola Corte Le Piacentine di Roncole Verdi, sono stati celebrati anche nel docufilm del regista Andrea Canepari  “Il tempo lungo”, realizzato con un  gruppo di autori e professionisti piacentini.

IL RICORDO – Abbiamo chiesto a Tommaso Ferrari, che insieme a Gianni Cravedi, è autore del docufilmb “Il tempo lungo” di raccontarci la mattinata trascorsa a casa di Bernardo Bertolucci per presentargli il loro lavoro. Ecco il suo ricordo.

Ho un bel ricordo della mattina passata a casa di Bernardo Bertolucci con gli amici Andrea Canepari e Gianni Cravedi. Gli avevamo chiesto appuntamento per parlargli del nostro film “Il tempo lungo” ambientato nei luoghi di “Novecento” e lui ci aveva gentilmente invitato a casa sua a Roma.

Ricordo ancora con piacere quando guardando insieme alcuni pezzi, che avevamo già girato de “Il tempo lungo”, Bertolucci ascoltava con interesse i ricordi delle comparse del film “Novecento”, che ricordavano l’esperienza del suo film come uno dei momenti più belli della loro vita.

Fra gli attori e le comparse che nel film “Il tempo lungo” ricordano Bertolucci c’è anche Demesio Lusardi, uno dei proprietari della cascina “Corte delle Piacentine” dove è stato girato “Novecento”, il quale nell’intervista racconta che dopo aver fatto l’attore in “Novecento” credeva di aver iniziato una carriera da attore, ma nessuno l’ha più chiamato e a quel punto ricordo che Bertolucci si è messo a sorridere e poi è intervenuto e ha detto: “Demesio è un grande personaggio, è iconico”.

Mentre guardavamo insieme altri spezzoni del film “Il tempo lungo” c’è stato un momento emozionante nel quale alcune comparse di “Novecento”cantano una vecchia canzone contro il regime fascista, che avevano già cantato nel film “Novecento”, e Bertolucci, che se la ricordava, si è messo a cantarla anche lui.

Anche Andrea Canepari, il regista piacentino de “Il tempo lungo”, ritorna a quel giorno nella casa romana di Bertolucci. “Due anni fa era il 40ennale di Novecento – ricorda – e in tanti si affollavano a chiedere incontri e interviste al maestro per celebrare quell’anniversario.

Per questo quando ci ricevette forse all’inizio pensò ad un omaggio come tanti altri, invece quando vide le immagini del nostro documentario che ripercorreva la storia delle comparse e dei personaggi minori del suo film, Bertolucci ci riservò attenzione e fu anche colpito dalla dimensione umana e toccante del nostro lavoro.

Per me è stato un incontro importante, durante il quale sono stati rievocati tanti aneddoti della lavorazione di Novecento”.

Nel video in alto il trailer del docufilm che è sostanzialmente stato concluso ma attende ancora di essere proiettato.

La direttrice artistica del Bobbio Film festival Paola Pedrazzini ha postato il suo personale ricordo su Facebook di Bernardo Bertolucci.

Il cordoglio del presidente Bonaccini per la scomparsa di Bernardo Bertolucci: “Un emiliano geniale, ha saputo interpretare la sua terra cogliendone l’essenza e ha portato la sua arte nel mondo. Non potremo mai ringraziarlo e onorarlo abbastanza”

L’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti: “Seguiva con interesse l’istituzione di un Fondo per l’Audiovisivo regionale, confidando in una nuova generazione di cineasti: continueremo a lavorare con impegno per fare in modo che sia così”

Bologna – “E’ un lutto gravissimo quello che ci colpisce oggi con la scomparsa di Bernardo Bertolucci. Un lutto per la cultura mondiale, per il mondo dell’arte cinematografica, per l’Italia, per quell’Emilia-Romagna che ha saputo dipingere così magistralmente cogliendone l’essenza”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha voluto ricordare il maestro scomparso.

Bernardo Bertolucci

“Molti sapranno dire le parole giuste per ricordare la sua importanza da regista- ha aggiunto Bonaccini-: io voglio sottolineare il suo spessore rinascimentale di intellettuale, di uomo che ha saputo trasfondere nelle sue opere la passione politica e quella sociale, l’amore per l’umanità e per la sua terra di origine. Bernardo Bertolucci era un grande artista e artigiano della nostra regione, ha saputo interpretare la modernità e farsi ammirare in ogni parte del mondo portando con sé una parte della sua geniale emilianità. Non potremo mai ringraziarlo e onorarlo abbastanza”.

“Bernardo Bertolucci non c’è più. Se n’è andato l’ultimo imperatore del nostro cinema, e del ‘900 che ha consacrato l’Emilia-Romagna nel mondo come terra votata alla settima arte”, ha dichiarato Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura.

“La continua ricerca di nuovi orizzonti- dice Mezzetti-, non ha mai però spezzato il legame con le origini: un rapporto tormentato e creativo, che ha trovato espressione in alcuni dei più grandi capolavori della storia del cinema, persino in titoli impensabili. Pochi sanno, ad esempio, che proprio “L’ultimo imperatore” è stato girato a Salsomaggiore, nei luoghi che, ancora prima, avevano ospitato i set di ‘Novecento’.

Bertolucci- conclude- aveva iniziato a seguire con interesse l’istituzione di un Fondo per l’Audiovisivo regionale, confidando in una nuova generazione di cineasti che potessero riconsacrare di diritto l’Emilia-Romagna come terra di cinema. Continueremo a lavorare con impegno per fare in modo che sia così”

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